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giovedì 14 dicembre 2017

Sabino Simone“guarito” dopo vent’anni di depressione a Medjugorje - Testimonianza

Parla Sabino Simone, “guarito” dopo vent’anni di depressione
Socchiude gli occhi azzurri, si concentra e pesa le parole Sabino Simone. Sono le 3 del pomeriggio, è appena tornato da Roma dove ha fatto il punto sulla celebrazione del 30° anniversario della prima apparizione avvenuta a Medjugorje. Non ha ancora mangiato. L’autoscuola di cui è titolare, a San Fermo, accanto al santuario del paese e vicina al monumento a Garibaldi, che qui vinse una storica battaglia del Risorgimento, è intitolata proprio all’Eroe dei due mondi, massone e acerrimo nemico

della Chiesa.
Nell’ufficio di Sabino, invece, tra i poster di due automobili da corsa spicca il quadro di una Madonna con bambino. Sul muro di fronte, un calendario ritrae la folla di fedeli in preghiera nel piccolo paese dell’ex Jugoslavia. In alto, sulla parte anteriore di un armadio, c’è l’immagine di un Sacro Cuore. Eppure c’è stato un tempo in cui la fede di quest’uomo, 65 anni, sposato e padre di tre figli, residente a Cavallasca, era all’acqua di rose come quella di molti.
La sua vita ha avuto una svolta netta nel 1985, proprio a Medjugorje, località che oggi fa parte della Bosnia-Erzegovina, dove quattro anni prima, alle 18.15 del 24 giugno, Vicka, Ivan, Mirjana, Ivanka, Jakov e Marija, sei ragazzi avevano avuto una visione. Lo stesso accadde l’indomani. Una di loro aveva visto comparire sulla collina una giovane donna inondata di luce con un bambino in braccio e che faceva segno di avvicinarsi. Da allora quella figura di donna, identificata con la Madonna, è apparsa il 25 di ogni mese e decine di milioni di persone si recano là in pellegrinaggio.
Signor Simone, com’è approdato a Medjugorje?
«Soffrivo da ormai vent’anni di una fortissima depressione e non trovavo via d’uscita con cure mediche. Mia madre seppe delle apparizioni e tentò di convincermi ad andare in quel luogo. Io rifiutai, non mi interessava. Data la sua insistenza, alla fine, l’accontentai. Viaggiai senza aspettative. Una volta lì, stetti subito bene. Mi sentii normale. La difficoltà fu dover tornare indietro. In seguito raggiunsi quella stessa meta centinaia di volte. Il mio desiderio era di tornare più in fretta e più spesso possibile. Così cominciai a organizzare pellegrinaggi».
Lei era già credente?
«Ero un credente molto tiepido, di quelli che si limitano ad andare a messa la domenica».
Cosa la colpisce maggiormente quando torna ai piedi della collina?
«La sensazione di benessere interiore che sperimento, che io considero sicuramente frutto della grazia associata alla presenza della Madonna. Si sta bene davvero, e non dipende da ciò che siamo, abbiamo o facciamo. È dono del Cielo; è trovare tutto ciò che si è desiderato».
A Medjugorje le è capitato di assistere ad altri eventi che reputa inspiegabili?
«Sì, colgo sempre il cambiamento delle persone, vedo come sono quando arrivano e quando invece ripartono. Sono toccate e cambiate, indipendentemente dalla loro predisposizione spirituale».
Lei sa che la Chiesa è molto cauta su Medjugorje? Ha formato una commissione d’indagine composta da teologi ed esperti soltanto l’anno scorso.
«Sì, ma non pone alcun impedimento. Non formula un giudizio finché gli eventi non si sono conclusi. È normale che sia così. Si rischia però che taluni eventi negativi predetti si avvicinino perché non si fa abbastanza per scongiurarli. Ricordiamo che dopo l’apparizione, nel suo primo messaggio, il 26 giugno 1981, la Madonna invocò pace, piangendo. Esattamente dieci anni dopo, il 26 giugno 1991, in Bosnia scoppiò la prima guerra europea dopo il 1945».
Cosa risponde agli increduli e a chi, tra loro, parla di grande inganno?»
«Capisco chi fatica a credere. Anch’io, inizialmente, ero così. Però, dai frutti prodotti nelle persone che sono state a Medjugorje, dico che è proprio un peccato non approfittarne».

Marco Guggiari

Fonte:http://www.corrieredicomo.it/lcosi-e-cambiata-la-mia-vita-appena-giunto-a-medjugorjer/

martedì 12 dicembre 2017

Il 15 dicembre avrà inizio a Medjugorje la novena per il Natale


Novena di Natale a Medjugorje

data: 11.12.2017.
Venerdì 15 dicembre 2017 avrà inizio, a Medjugorje, una Novena di preghiera in preparazione alla celebrazione del Natale del Signore. A partire dal prossimo venerdì, infatti, per nove giorni si pregherà quotidianamente il Rosario sul Podbrdo alle ore 14:00. Per questo, il 15 ed il 22 dicembre prossimi la Via Crucis sul Križevac non ci sarà. Nel corso della Novena, il programma liturgico di preghiera serale, presso la chiesa parrocchiale di san Giacomo, si svolgerà secondo l'orario consueto. Per tutto il Tempo di Avvento, Domeniche escluse, ogni giorno alle ore 6:00 del mattino viene celebrata la Santa Messa dell’Aurora in chiesa parrocchiale. I parrocchiani sono invitati a partecipare attivamente a queste iniziative di preghiera, in modo che questa Novena sia una preparazione veramente fruttuosa e comunitaria alla celebrazione del Natale del Signore

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/novena-di-natale-a-medjugorje,9437.html

lunedì 11 dicembre 2017

Dal Vaticano fanno sapere: Il Papa non ha dato di recente alcuna istruzione riguardante Medjugorje

“Medjugorje, culto autorizzato”. Il Vaticano: “Nessuna decisione presa”

L’arcivescovo Hoser, inviato del Papa, afferma che «le diocesi possono organizzare pellegrinaggi ufficiali», lasciando intendere che una svolta è vicina. Francesco però non ha dato recenti istruzioni al riguardo




Pubblicato il 09/12/2017

"Città del Vaticano"
«Il culto di Medjugorje è autorizzato. Non è proibito e non deve svolgersi di soppiatto. La mia missione consiste precisamente nell’analizzare la situazione pastorale e nel proporre delle migliorie», afferma monsignor Henryk Hoser, arcivescovo emerito di Varsavia-Praga in Polonia, inviato speciale di Papa Francesco per la pastorale del santuario di Medjugorje, in Bosnia-Herzegovina. Hoser ha rilasciato un’intervista ad Aleteia e le sue parole sono state considerate come un via libera al riconoscimento delle apparizioni che sarebbero avvenute dal 1981 e non ancora terminate, in un paesino che attira milioni di persone ogni anno. 

«Da oggi, le diocesi e altre istituzioni possono organizzare pellegrinaggi ufficiali. Non ci sono più problemi – ha detto Hoser nell’intervista - Ma questa decisione dovrà essere presa dal Papa. Il dossier si trova ora negli uffici della Segreteria di Stato. Credo che a breve la decisione finale sarà presa».  

Come si vede, monsignor Hoser parla di una decisione ancora da prendere – quella sulla possibile soprannaturalità del fenomeno – e di una decisione che sarebbe stata presa, vale a dire il via libera all’organizzazione di pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje. Per quanto riguarda i pellegrinaggi, nonostante i divieti, di fatto si sono sempre svolti e sarebbe anche difficile immaginare di proibire a dei fedeli di andare a pregare in una parrocchia. Medjugorje è stata peraltro visitata da vescovi e cardinali. L’affermazione «Da oggi le diocesi possono organizzare pellegrinaggi ufficiali» fa pensare ad una decisione presa di recente a questo proposito.  

Dal Vaticano però fanno sapere che Papa Francesco «non ha dato di recente alcuna istruzione riguardante Medjugorje». Ciò ovviamente non significa che si opponga ai pellegrinaggi, tutt’altro. Significa però che al momento non sono state prese decisioni o date nuove istruzioni. 

Come si sa, il Pontefice ha più volte espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto dalla commissione su Medjugorje guidata dal cardinale Camillo Ruini e composta da cardinali, teologi, esperti in mariologia. La commissione aveva concluso con un parere favorevole al riconoscimento della soprannaturalità delle prime 7 presunte apparizioni, avvenute tra il 24 giugno e il 3 luglio 1981, distinguendo nettamente queste da tutto ciò che è successo dopo (e che di fatto ancora continua). Inoltre la commissione sottolineava l’importanza di scorporare Medjugorje dalla diocesi di Mostar, creando una nuova diocesi o un santuario alle dirette dipendenze dalla Santa Sede. 

LEGGI - Medjugorje, ecco le conclusioni della relazione Ruini  

L’iter della discussione sulle conclusioni della commissione Ruini è stato lungo. Non è un mistero che nella Congregazione per la dottrina della fede ci fossero delle opposizioni al riconoscimento della soprannaturalità. Papa Francesco ha ricevuto i pareri di tutti i cardinali e vescovi membri dell’ex Sant’Uffizio e bisogna attendere la sua decisione. Una decisione che, secondo Hoser, arriverà presto. 

L’approccio di Bergoglio a questo come pure a fenomeni simili è sempre stato improntato alla priorità pastorale dell’accompagnamento dei fedeli e dei pellegrini. L’incarico di Hoser è stato proprio quello di verificare questo aspetto.
Fonte:http://www.lastampa.it/2017/12/09/vaticaninsider/ita/vaticano/medjugorje-culto-autorizzato-il-vaticano-nessuna-decisione-presa-iLeMnGcKFWytFE42fnWk6O/pagina.html

domenica 10 dicembre 2017

Hoser parla a" Il Giornale "dopo il clamore suscitato dalle sue parole

"Medjugorje, pellegrinaggi sì. Ma non per le apparizioni"

Il delegato del Papa: "Via libera ai viaggi organizzati dai vescovi per pregare.

Roma - «È vero quello che ho detto, anche se forse è stato un po' esagerato nei toni, ma è assolutamente autentico che si possono organizzare i pellegrinaggi di preghiera a Medjugorje senza alcun problema, purché siano spirituali e non riguardino le apparizioni della Madonna ai veggenti».
Monsignor Henryk Franciszek Hoser, arcivescovo emerito di Varsavia-Praga, parla a Il Giornale dopo il clamore suscitato dalle sue parole sul «culto di Medjugorje che è adesso autorizzato». Dal Vaticano fanno sapere che Papa Francesco non ha dato alcuna istruzione su Medjugorje ma il delegato di Bergoglio, inviato nella piccola cittadina della Bosnia-Erzegovina per «indagare» sulla situazione pastorale e per conoscere le esigenze dei fedeli, precisa oggi che «il decreto che vietava ai vescovi di organizzare i pellegrinaggi non è più attivo».
Monsignore, ci può spiegare meglio?
«Posso dire intanto che il culto mariano a Medjugorje non è assolutamente vietato, anzi! È sempre accessibile, perché universale. Non serve alcuna autorizzazione, insomma, per pregare la Madonna!».
Lei ha detto che il vecchio decreto della Conferenza Episcopale della Jugoslavia che prima della guerra sconsigliava che i vescovi organizzassero pellegrinaggi a Medjugorje non è più in atto. È così?
«Confermo, prima i pellegrinaggi erano una rarità e durante la guerra si era ritenuto opportuno procedere così. Quel decreto non è più attivo...».
Quindi, per i pellegrinaggi come ci si deve comportare?
«Bisogna distinguere tra il culto e le apparizioni. Se un vescovo vuol organizzare un pellegrinaggio di preghiera a Medjugorje per pregare la Madonna, può farlo senza problema. Ma se si tratta di pellegrinaggi organizzati per andare lì per le apparizioni, non si può, non c'è l'autorizzazione per farlo».
E perché?
«Perché il problema dei veggenti non è ancora risolto. In Vaticano ci stanno lavorando. Il documento è in Segreteria di Stato e si deve aspettare. E ovviamente serve un pronunciamento del Papa che ha avuto modo di studiare la relazione della commissione presieduta dal cardinale Ruini».
Paolo Brosio nel suo ultimo libro «Il Papa e Medjugorje», parla anche dei presunti veggenti e del loro rapporto turbolento con la diocesi di Mostar. Lei li ha incontrati?
«Sì, per la precisione ho incontrato quattro di loro...».
Come li ha trovati? Che ne pensa?
«Li ho trovati bene, ma non posso parlare di questa cosa, mi scusi».
E a Medjugorje cosa ha riscontrato?
«Devo dire che ho riscontrato un culto corretto, cristocentrico, classico. Non ho trovato aspetti strani o non conosciuti dalla Chiesa...».
E i preti che arrivano lì come si comportano?
«Si comportano bene devo dire, confessano moltissimo. Non è un luogo di vacanza, non ci sono circostanze tali che possano far pensare al fatto che i preti vadano lì per divertirsi».
Lei ha citato un cardinale albanese che ha benedetto i fedeli a Medjugorje dopo aver avuto l'autorizzazione del Papa.
«Sì, il cardinale Ernest Simoni prima di andare lì ha chiesto al Santo Padre se poteva farlo e Francesco ha detto di andare assolutamente e di benedire il popolo di Dio anche da parte sua».

Fonte:http://www.ilgiornale.it/news/politica/medjugorje-pellegrinaggi-s-non-apparizioni-1472328.html

Il 17 dicembre prossimo, la parrocchia di Medjugorje organizzerà una Serata d’Avvento


Il 17 dicembre prossimo, la parrocchia di Medjugorje organizzerà una Serata d’Avvento. Per la sera della Terza Domenica di questo tempo liturgico tutta la parrocchia farà in modo di approntare la zona in cui sono ubicate le fondamenta dell’antica chiesa parrocchiale, rendendola un conveniente luogo di incontro, sia per i parrocchiani che per tutte le persone di buona volontà che vorranno intervenire.
L’albero di Natale, addobbato con gusto, ed il piacevole ambiente che verrà creato incontreranno di certo il favore di tutti coloro che quella sera decideranno di trascorrere un paio d’ore all’aperto e in buona compagnia. Venite, portate i vostri familiari e rendete l’attesa della Nascita di Gesù ancora più bella e più lieta, per voi stessi e per la vostra famiglia! 
All’organizzazione di questo evento provvederanno i parrocchiani. Tutti coloro che parteciperanno troveranno ad attenderli canti natalizi, cibo e bevande. La cosa più importante, però, sarà il desiderio dei parrocchiani di stare insieme e di aiutare i poveri e i bisognosi. Chi parteciperà alla serata potrà, infatti, acquistare alcuni prodotti e lavori fatti a mano, aiutando così l’attività dell’Ufficio per i bisognosi attivo presso la nostra parrocchia, che estende il proprio raggio di azione anche oltre la zona di Medjugorje.

venerdì 8 dicembre 2017

“Il culto di Medjugorje è autorizzato.“Da oggi, le diocesi e altre istituzioni possono organizzare pellegrinaggi ufficiali.

Medjugorje, è stato autorizzato il culto ufficiale! Parla l’inviato del Papa.

Intervista esclusiva con l'inviato del Papa al santuario mariano

“Il culto di Medjugorje è autorizzato. Non è proibito e non deve svolgersi di soppiatto. La mia missione consiste precisamente nell’analizzare la situazione pastorale e nel proporre delle migliorie”, afferma mons. Henryk Hoser, arcivescovo di Varsavia-Praga in Polonia, inviato speciale di Papa Francesco per la pastorale del santuario di Medjugorje, in Bosnia-Herzegovina, luogo di presunte apparizioni mariane che dal 1981 attira milioni di persone.
“Da oggi, le diocesi e altre istituzioni possono organizzare pellegrinaggi ufficiali. Non ci sono più problemi”, continua l’arcivescovo in un’intervista accordata ad Aleteia nella sua residenza situata in un quartiere di Varsavia.
«Papa Francesco ha recentemente chiesto a un cardinale albanese di dare la sua benedizione ai fedeli presenti a Medjugorie», spiega.
Sono pieno d’ammirazione per il lavoro che i Francescani compiono laggiù. Con un’équipe relativamente ristretta – sono una dozzina – fanno un enorme lavoro di accoglienza dei pellegrini. Tutte le estati organizzano un festival dei giovani. Quest’anno ci sono stati 50mila giovani da tutto il mondo, con più di 700 preti.
Le confessioni sono massive. Hanno una cinquantina di confessionali, che non bastano. Sono confessioni molto profonde.
Questo è un fenomeno. E ciò che conferma l’autenticità del luogo è la grande quantità di istituzioni caritative che esistono attorno al santuario. E un’altra dimensione ancora: il grande sforzo che viene svolto a livello di formazione cristiana. Ogni anno organizzano congressi a più livelli, per pubblici differenti (preti, medici, genitori, giovani, coppie…)
Il decreto della precedente Conferenza Episcopale della Yugoslavia di un tempo, che prima della guerra dei Balcani sconsigliava che i vescovi organizzassero pellegrinaggi a Medjugorie, non è più in atto.
Ci sono altri casi di luoghi di apparizioni, come Kibeho, in Rwanda, dove il vescovo diocesano ha accordato il culto, da principio, e in seguito ha proseguito l’analisi per il riconoscimento delle apparizioni.
Oggi il culto di Medjugorie si estende a 80 paesi: costituisce una rete enorme.
L’arcivescovo ha rivelato che la Commissione per l’analisi delle apparizioni di Medjugorje, che Benedetto XVI aveva affidato al cardinal Camillo Ruini, avrebbe dato parere favorevole:
Ciò che trovo toccante è che tutti i veggenti si siano orientati verso la vita di famiglia. Nell’epoca in cui viviamo, la famiglia ha un’importanza enorme. Tutti vivono in famiglia. Quelle che erano adolescenti all’epoca sono già nonne: 37 anni sono volati via!
«Ma questa decisione dovrà essere presa dal Papa. Il dossier si trova ora negli uffici della Segreteria di Stato. Credo che a breve la decisione finale sarà presa», ha concluso mons. Hoser.
[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

Fonte:https://it.aleteia.org/2017/12/07/medjugorie-culto-ufficiale-autorizzato-parla-mons-hoser/

 

 

sabato 2 dicembre 2017

Messaggio del 2 dic 2017- MEDJUGORJE

Ecco l’ultimo messaggio di Medjugorje del 2 Dicembre 2017 dato dalla Regina della Pace alla veggente Mirjana per coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio:



Cari figli, mi rivolgo a voi come vostra Madre, la Madre dei giusti, la Madre di coloro che amano e soffrono, la Madre dei santi. Figli miei, anche voi potete essere santi: dipende da voi. Santi sono coloro che amano immensamente il Padre Celeste, coloro che lo amano al di sopra di tutto. Perciò, figli miei, cercate di essere sempre migliori. Se cercate di essere buoni, potete essere santi, anche se non pensate questo di voi. Se pensate di essere buoni, non siete umili e la superbia vi allontana dalla santità. In questo mondo inquieto, colmo di minacce, le vostre mani, apostoli del mio amore, dovrebbero essere tese in preghiera e misericordia. A me, figli miei, regalate il Rosario, le rose che tanto amo! Le mie rose sono le vostre preghiere dette col cuore, e non soltanto recitate con le labbra. Le mie rose sono le vostre opere di preghiera, di fede e di amore. Quando era piccolo, mio Figlio mi diceva che i miei figli sarebbero stati numerosi e che mi avrebbero portato molte rose. Io non capivo, ora so che siete voi quei figli, che mi portate rose quando amate mio Figlio al di sopra di tutto, quando pregate col cuore, quando aiutate i più poveri. Queste sono le mie rose! Questa è la fede, che fa sì che tutto nella vita si faccia per amore; che non si conosca la superbia; che si perdoni sempre con prontezza, senza mai giudicare e cercando sempre di comprendere il proprio fratello. Perciò, apostoli del mio amore, pregate per coloro che non sanno amare, per coloro che non vi amano, per coloro che vi hanno fatto del male, per coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Figli miei, vi chiedo questo, perché ricordate: pregare significa amare e perdonare. Vi ringrazio!”

Poruka od 02.12.2017
“Draga djeco,Obraćam vam se kao vaša majka,majka pravednika, majka onih koji ljube i trpe, majka svetih.Djeco moja, i vi možete biti sveti, to ovisi o vama.Sveti su oni koji neizmjerno ljube Nebeskoga Oca, oni koji ga ljube iznad svega. Zato, djeco moja,nastojte uvijek biti bolji.Ako nastojite biti dobri možete biti sveti ,mada i ne mislite tako o sebi. Ako mislite da ste dobri niste ponizni i oholost vas udaljava od svetosti. U ovom nemirnom svijetu punom prijetnji vaše bi ruke, apostoli moje ljubavi ,trebale biti ispružene u molitvi i milosrđu.A meni, djeco moja, poklanjajte ružarij, ruže koje toliko volim. Moje ruže su vaše molitve izrečene srcem a ne samo izrecitirane usnicama.Moje ruže su vaša djela molitve, vjere i ljubavi.Dok je bio mali moj Sin mi je govorio da će brojna biti moja djeca i da će mi mnogo ruža donositi. Nisam ga shvaćala. Sada znam da ste vi ta djeca koja mi donosite ruže kada iznad svega ljubite moga Sina, kada molite srcem, kada pomažete najsiromašnijima. To su moje ruže. To je vjera koja čini da se sve u životu čini po ljubavi, da se nezna za oholost i da je se uvijek spremno oprostiti, nikada ne suditi, uvijek pokušati razumjeti svoga brata. Zato, apostoli moje ljubavi, molite za one koji ne znaju ljubiti, one koji ne ljube vas, one koji su vam učinili zlo, one koji nisu upoznali ljubav moga Sina . Djeco moja, to od vas tražim jer zapamtite, moliti znači ljubiti i praštati. Hvala vam.”