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domenica 22 dicembre 2013

Ivan-Il pellegrino vero cerca qualcosa a Medjugorje


 Sicuramente il segno più evidente in questi 31 anni è un rinnovamento spirituale del mondo e delle famiglie. Veramente molti pellegrini vengono qui a Medjugorje. Tanti hanno la propria vita, tanti hanno il proprio matrimonio, tanti hanno la propria famiglia e per esempio alcuni dopo tanti e tanti anni cominciano a confessarsi, diventano migliori, ritornano alle proprie case, e loro diventano un segno nelle zone in cui vivono, comunicano agli amici questo cambiamento, loro aiutano la propria Chiesa, loro formano i Gruppi della Preghiera nelle parrocchie a cui appartengono, loro incitano altri a cambiare, e questo è un movimento diciamo. Questo è un movimento che non si fermerà mai più. Tutti questi fiumi della gente che viene qui a Medjugorje, possiamo interpretare che questi fiumi sono affamati. Un pellegrino vero è sempre un uomo affamato che cerca qualcosa, però il turista va in cerca di qualcosa d’altro, il turista va a riposare, il turista va in varie destinazioni. Però il pellegrino vero cerca qualcosa. Veramente in questi 31 anni della mia esperienza delle apparizioni incontro gente di tutte le parti del mondo e sento che veramente oggi la gente è affamata della pace, sono affamati dell’amore, sono affamati di Dio. Ecco loro trovano qui veramente Dio, trovano un sollievo e poi si incamminano nella vita con questo cambiamento. Come io sono una trasmissione, uno strumento nelle mani della Madonna, anche loro diventeranno strumenti nelle mani della Madonna per evangelizzare il mondo. Oggi è molto importante questa evangelizzazione del mondo e bisogna che tutti partecipiamo in questa evangelizzazione. Evangelizzazione del mondo, della famiglia e dei giovani. Perché il tempo in cui noi viviamo adesso è un tempo della grande responsabilità.

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