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domenica 22 dicembre 2013

La Madonna vuole che noi siamo forti dal di dentro;


La Madonna vuole che noi siamo vincitori e non quelli che sono stati sconfitti. La Madonna vuole che noi siamo capaci nella vita e non persone deboli. La Madonna vuole che noi siamo forti dal di dentro; forti nello spirito, perché lì è la chiave per la vita.

Ma la Madonna è stata risparmiata dalle croci? Dio l’ha risparmiata dal portare la croce? No, non l’ha fatto. Anche Lei aveva delle croci e delle croci pesanti. Ma Dio Le ha dato la capacità interiore. Le ha dato la fede forte, una forte fiducia in Dio, una speranza forte, un amore fortissimo. Lì è la chiave. Perciò la Madonna qui ci insegna ad esercitare lo spirito, perché la nostra fede cresca, così da crescere l’amore e la speranza. Allora noi siamo pronti per la vita. Siamo pronti per i nostri rapporti umani. Siamo capaci di perdonare, di sconfiggere il male. Siamo capaci di capire cosa è Volontà di Dio e di vivere nell’amore per gli altri. Di vivere in amicizia con gli altri.

La volontà del maligno, invece, è quella di separarci; di non vivere gli uni con gli altri; di non parlare in famiglia; di litigare continuamente. Perciò Gesù dice “perdonate”. Perdonare significa vincere il male. Non permettere al male di sconfiggerti.

Ecco: tutto questo ci insegna la Madonna qui. Perciò Lei ci invita alla preghiera, al digiuno, a partecipare alla Messa, a confessarci, ma non solo a pregare, a digiunare, a confessarci e a partecipare alla Messa, ma come. Come fare ciò. Con il cuore. Pregate col cuore. Digiunate col cuore. Partecipate alla Messa col cuore. Che cosa significa? Significa farlo con amore. Perché quando preghi con amore non ti annoi, perché è la stessa cosa di quando sei col migliore amico. Quando fai qualcosa con amore sei rivolto verso il prossimo, cerchi Gesù, tu cominci a cambiare. Tu vedrai la differenza tra te e Gesù. L’amore ti porterà a cambiare per diventare più simile a Lui come ha fatto Maria. Pregare e digiunare con il cuore significa un’altra cosa: il cuore cambia. Questo è il senso della preghiera. Questo è il senso del digiuno. Questo è il senso della confessione. Che io cambio.

Guardate cosa può accadere. Posso pregare, digiunare, andare alla santa Messa senza che accada nulla. Come quel fariseo nel Tempio: “prego, digiuno due volte alla settimana… “ Gesù dice: “No! Non sei giustificato!. Perché non è giustificato? Perché non fa le cose con il cuore. Lui non cambia il suo interno. Lui vede benissimo gli sbagli degli altri. Lui dice: “Grazie Dio, perché non sono come quel peccatore lì”. Ma non vede se stesso.

Cosa può accadere a noi? Posso andare alla santa Messa, ascoltare la Parola di Gesù… Gesù dice a Pietro: “perdona 70 volte 7” . Nella Comunione ricevo Gesù. State attenti: ricevo Gesù non solo una piccola ostia. Proprio Gesù: i Suoi pensieri, il Suo Cuore, le Sue Parole… Dopo la Messa io esco di chiesa, vedo una persona che non mi piace, una persona che mi ha offeso, che per me è pesante, e io giro la testa, perché non voglio vederla. Figurati salutarla e ancora di meno perdonarla. Invece prima ho ricevuto Gesù. E io ho ricevuto Gesù! Se io ho ricevuto veramente Gesù, perché le nostre Messe sono senza frutto? Perché noi non cambiamo. Io non cambio. Io non prego con il cuore. Non partecipo alla santa Messa con il cuore. Lo faccio solo di facciata. Come quel fariseo.

Ecco, cari amici, abbiamo fatto un’introduzione riguardo a quello che la Madonna vuole qui. La Madonna non ci dice nulla di particolare. Ci dice solo cose semplici. Le cose che noi dimentichiamo. Le cose che noi non vogliamo. Io spesso dimentico che non ho solo il corpo, ho anche l’anima. Nel nostro cuore nasce lo sguardo, non nei nostri occhi. Perché qualcuno vede solo le cose negative nel prossimo e qualcuno solo quelle positive? Qualcuno vede negativo, perché dentro di sé è negativo. Perché il mio sguardo nasce nel mio cuore: nell’amore, nell’odio, nell’invidia, nella gelosia… Dove nascono le mie parole? Nella bocca? No, nel cuore. Perché ti dico una parola buona o una parola cattiva? Perché le mie parole sono spinte da qualcosa. E cosa le spinge? L’amore, l’odio, l’invidia, sentimenti positivi o negativi. Questo è quello che noi dobbiamo controllare. Questo è importante. Da questo dipendono le nostre relazioni. Ma noi questo lo dimentichiamo. Perciò la Madonna dice: “Pregate”. Nutrite la vostra anima con la preghiera, con gli incontri con Gesù, con le Sue Parole. Il digiuno rafforza la tua libertà interiore. Liberati. Sii più forte interiormente per poter resistere. Confessati. Purifica il tuo interno come pulisci il corpo. Perdona. Sconfiggi il male.

Cari amici, noi conosciamo tutte queste cose. Questo lo sappiamo anche senza Medjugorje. Noi sappiamo che Dio ci invita alla preghiera, al digiuno, a ricevere la Divina Misericordia , a partecipare alla santa Messa. Noi sappiamo tutto questo. Ma noi lo dimentichiamo.

Ancora un’altra cosa. La differenza tra sapere e fare. Io so tutto questo, ma devo mettere in pratica. Perché la conoscenza non è sufficiente. La conoscenza deve essere spinta da qualcosa… E questo è l’amore. Io conosco le Parole di Gesù quando dice: “Ama Dio”. Ma se io veramente amo Dio, allora per me è facile decidermi per la preghiera. Per me Gesù è importante. Io conosco le Sue parole: “Ama il tuo prossimo”. Ma io amo il prossimo, ho tempo per stare con la mia famiglia o tutto il resto è più importante? Io conosco le Parole di Gesù quando ha detto: “Perdona”. Ma io perdono? La Madonna qui ci risveglia.

Ieri nel Vangelo abbiamo sentito di 5 vergini sagge e 5 vergini stolte. Le sagge hanno olio, quelle stolte non ne hanno. La Madonna ci insegna che dentro di noi dobbiamo avere dell’olio. Dentro di noi dobbiamo avere la forza che ci spinge. Dobbiamo essere forti da dentro.

Cari amici, questa è la chiave. Questa è la soluzione.

Non posso liberarmi dalle croci. Non posso assicurarmi le condizioni migliori. Non posso far sì che le persone che mi circondano siano perfette. Ma io posso essere diverso. Devo essere diverso da dentro. Avere una fede forte, la speranza forte e l’amore forte. Allora tutto è diverso. Allora io guardo tutto con occhi diversi. Con occhi diversi guardo te. Con occhi diversi guardo le cose materiali. Non mi servono tante cose per una vita felice.

Quando io imparo a digiunare, a vivere con il pane e l’acqua due volte alla settimana, io vivo in modo semplice e capisco che non mi servono tante cose per una vita felice.

La Madonna ci risveglia. Io Le permetto di risvegliarmi?
Cosa ci insegna la Madonna qui? Non è nient’altro che una cosa molto semplice. Essere onesti con noi stessi. Siamo onesti con noi stessi? Sicuramente, ma in che cosa? Siamo onesti verso il corpo. Invece verso l’anima, verso il nostro cuore siamo onesti? Controlliamo questo. Noi nutriamo il corpo. Sicuramente non ce ne dimentichiamo. Laviamo il corpo. Anche di questo non ce ne dimentichiamo. E l’anima? Nutro l’anima? Purifico l’anima? Noi sicuramente stiamo molto attenti al cibo che prendiamo per il corpo. Invece quale cibo prendo per l’anima? Io lavo il corpo. Quando devo uscire e andare in mezzo alla gente mi guardo allo specchio e guardo se c’è qualcosa di sporco. Quando vedo qualcosa di sporco sono contento perché l’ho visto prima che lo vedano gli altri. Ma se vedo qualcosa di sporco dentro di me, nel mio cuore, vengo alla confessione? “No, io non ho nulla! Io sono una persona brava”. Ma in questo caso sono onesto con me stesso? Se ho delle ferite fisiche, per esempio quando mi taglio con un coltello, io non penso nulla: subito metto un cerotto. Se è una ferita profonda vado il prima possibile dal medico. Se sto male vado dal medico per una visita; voglio fare una lastra. Così il medico vede e trova la causa. E le ferite dell’anima? “Ah, questo no!” Se qualcuno mi offende, mi fa del male, io porto queste ferite. Le porto per giorni, mesi, anni. Allora in questo caso sono onesto con me stesso se amo me stesso. Come posso amare te se non amo me stesso? Amare se stessi significa avere l’amore dentro di sé. Io non amo me stesso se porto l’odio dentro di me. Quando porto le ferite non amo me stesso. Invece la Madonna ci insegna ad essere onesti con noi stessi. Null’altro. Finalmente siate interi, perché tu non sei solo il corpo. Non curare solo il corpo. Occupati dell’anima. Abbi cura del tuo cuore, perché questo è importante. Perché l’interiore è più importante dell’esteriore. Perché Gesù dice: “Prima lava il bicchiere dal di dentro”. Perché tutto, ma proprio tutto, dipende dal di dentro. I nostri rapporti umani dipendono dal nostro interiore. Il peso della croce dipende dal nostro interiore. Il peso della croce dipende dal fatto se l’accetto o no. Se io l’accetto il peso diminuisce. Io non posso darti la mano se non melo permette il cuore. Non posso neppure salutarti se non melo permette il cuore. Non posso neanche ascoltarti. Non posso perdonarti se non posso farlo col cuore. Non posso vivere con te se questo non lo vuole il mio cuore. Allora tutto dipende dall’interiore. Dov’è la chiave per la felicità? Nelle cose esteriori o nel nostro interiore? Perché qualcuno che non ha tante cose materiali è felice e qualcuno che ha tutto non lo è? Perché la felicità non dipende dalle cose esteriori, ma dipende dal cuore. Se io ho l’amore e la pace io sono felice, perché amo Dio e amo il prossimo. So perdonare. A cosa ti serve avere tutto? Gesù dice: “A cosa ti serve avere tutto e guadagnare il mondo intero se perdi l’anima?” A cosa ti serve avere tutto se non hai la pace del cuore? Non hai la pace nella tua famiglia, perché vi state mangiando a vicenda. Allora a cosa ti serve tutto?

Catechesi di padre Marinko - Sabato 27/08/11

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