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mercoledì 18 dicembre 2013

Il momento di Adorzione a Medjugorje


Quando si è a Medjugorje dicono tutti che il momento più bello è il momento dell'Adoraziono...ma allora perchè poi quando si torna non si ci và...le nostre parrocchie in quel giorno sono vuote o quasi..perchè non ci impegnamo ad andare a trovare Gesù esposto!!!oltre la Santa Messa il Rosario esiste anche il giorno dedicato all'adorazione eucaristica ...La Vergine ci chiede di adorare Gesù, suo Figlio:

"Anche questa sera, cari figli, vi sono particolarmente riconoscente per essere venuti qui. Adorate senza interruzione il Santissimo Sacramento dell'Altare. Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari." (15 marzo 1984.)

Ella ha chiesto alla comunità parrocchiale di effettuare l'adorazione. Parla anche della sua presenza in quei momenti. Chiede anche che ci amiamo in Gesù nell'eucarestia. Solo chi è amato ha tempo.

"Cari figli!

Oggi vi invito ad innamorarvi del SS. Sacramento dell'Altare. Adoratelo, figlioli, nelle vostre parrocchie e così sarete uniti con tutto il mondo. Gesù vi diventerà amico e non parlerete di Lui come di qualcuno che a malapena conoscete. Essere uniti a Lui sarà per voi gioia e diventerete testimoni dell'amore che Gesù ha per ogni creatura. Figlioli, quando adorate Gesù, siete vicini anche a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! " (Messaggio del 25 settembre 1995.)

Col passare del tempo l'adorazione è stata spostata al mercoledì sera, al sabato ed alla vigilia delle grandi solennità. Nella cappella dell'adorazione molti credenti trovano un momento di silenzio e realizzano l'incontro con Gesù nell'eucarestia. Molti fedeli hanno vissuto per la prima volta l'esperienza dell'adorazione eucaristica proprio a Medjugorje ed hanno poi riferito di questa esperienza ai propri gruppi di preghiera e, col passare del tempo, anche alle comunità parrocchiali. Vi sono pellegrini che nelle proprie comunità parrocchiali hanno organizzato adorazioni continue. L'adorazione è di per sé un incontro con Gesù nel pane eucaristico. Quando il fedele è in adorazione è bene che dica meno parole possibili e che rimanga in silenzio dinanzi a Gesù. Spesso si parla dell'esperienza di S. Giovanni, parroco di Ars: io guardo Lui e Lui guarda me. Stare in silenzio dinanzi a Gesù significa entrare nel mistero della sua presenza eucaristica, significa arrestare la propria corsa, sia interiore, sia esteriore, e vivere l'esperienza dell'eternità. Quando l'adorazione avviene all'interno di gruppi, è necessario fare brevi meditazioni che aiutano ad arrivare alla presenza di Gesù, canti e molto silenzio. Non deve essere piena zeppa di riflessioni, come se si trattasse di un'omelia. Non bisognerebbe recitare il Rosario né le litanie, ma mantenersi su forme di preghiera e canti il più semplici possibile, affinché l'anima abbia il tempo di entrare nel silenzio.

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