Translate

venerdì 27 dicembre 2013

Ricerche psicologico-diagnostiche sui veggenti di Medjugorje

Da tali ricerche psicologico-diagnostiche emerge quanto segue:

In un arco di tempo di 17 anni, dall'inizio delle loro esperienze di apparizione, i soggetti non hanno mostrato sintomi patologici come ad esempio estasi, disturbi dissociativi o di perdita del contatto con la realtà.

Tutti i soggetti esaminati, tuttavia, hanno mostrato sintomi che sono legati a reazioni di stress giustificato derivante da un grande stimolo emotivo esogeno ed endogeno, conseguenza della vita quotidiana.

In base alle loro testimonianze personali è emerso che l'iniziale e successivo cambiamento dello stato di coscienza è determinato da circostanze insolite che essi solo conoscono e che definiscono come visioni/apparizioni della Madonna.

L'esame psichiatrico e psicologico sulle persone, che aveva come obiettivo quello di definire le caratteristiche personali più significative, non può essere reso noto poichè appartiene alla sfera privata.

La valutazione psico-fisiologica è stata condotta in quattro diversi stati di coscienza:

veglia
stato di coscienza alterato (ipnosi con provocazione di estasi)
visualizzazione di immagini mentali
stato di coscienza alterato (definito come estasi delle apparizioni).

L'obiettivo era quello di valutare se la condizione di estasi durante le apparizioni, registrata già nel 1985 dal gruppo di lavoro di medici italiani, fosse ancora presente o se fossero intervenuti dei cambiamenti. Inoltre si sono volute analizzare le possibili coincidenze/divergenze con altri stati di coscienza come ad esempio la visualizzazione indotta o l'ipnosi.

Le ricerche condotte hanno dimostrato che i fenomeni di estasi possono essere associati a quelli del 1985, con un'intensità minore.

L'esame ipnotico dello stato di estasi non ha causato una fenomenologia di esperienze spontanee e pertanto si può concludere che la condizione estatica nelle apparizioni non sia una condizione di sonno ipnotico.

Capiago Intimiano, 12-12-1998

Sottoscritto da

Andreas Resch, Dott. Giorgio Gagliardi, Dott. Marco Margnelli,

Dott.ssa Marianna Bolko e Dott.ssa Gabriela Raffaelli.

Nessun commento:

Posta un commento