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mercoledì 26 marzo 2014

Il mio miracolo di Medjugorie! Perdonare Dio ….


Oggi ho capito tante cose… ma per comprendere dove sono arrivata devo iniziare la dove è cominciato, devo tornare a quel giorno lontano, al giorno che io chiamo “Il mio miracolo di Medjugorie”.
Tre anni fa c’è stata la possibilità di seguire il mio signor Tomo in uno dei suoi viaggi, il costo era contenuto, ma si trattava di Medjugorie, e per me che non mi considero più cristiana non è il massimo! Ma potevo stare cinque giorni assieme a  mio marito… come perdere l’occasione! Pensavo fosse un viaggetto che non mi avrebbe portato a nulla… e invece!
Come capo spirituale del gruppo c’era un frate, Fra’Vincenzo… un ex camionista convertito. Un frate tanto caritatevole… quanto scassa marroni (concedetemi il termine.. l’ho detto pure a lui!)!
Fatto sta che mi ha trascinato ovunque; sul Prodbrdo, sul Krizevac, dalla Veggente, all’orfanotrofio, alla comunità di ex tossicodipendenti e in una casa dove in una stanza, sulla parete c’era una croce che trasudava sangue umano. Son stata la prima ad entrare, e l’odore è stato talmente impattante che ho avuto un malore!
Esco da li  e Fra’Vin, dopo avermi soccorso, mi dice che c’è qualcosa in me che non va:
-Hai  un assoluto bisogno di confessarti!-
-Si Fra’Vin… ma sai che non ci credo!-
-Si lo so, ma una confessione non ha mai ucciso nessuno!-
-Si Fra’ Vin… quando mi viene l’ispirazione ci vado!-
Le ore e i giorni passano e lui non perde occasione:
-Sara, devi confessarti!-
-Si Fra’Vin!

-Devi confessarti!-
-Si Fra’Vin!!!

-Devi confessarti!-
-Si Fra’Vin!!!!

-Devi confessarti!-
-Va bene  Fra’Vin… Vado!!!!!

E’ arrivato  l’ultimo giorno, all’ultimo Sara devi confessati mi sento presa da sfinimento e decido di andare a confessarmi… Mary vuol venire con me! (Mi sa che il Frate me l’ha mandata apposta per controllarmi!).
Sono in fila e osservo i confessori che davanti a loro hanno il cartello delle lingue che parlano: c’è un inglese che sa quattro lingue, tra cui l’italiano, un francese che ne sa due, un tedesco che ne sa cinque e uno spagnolo che ne sa due… Mmmh lo spagnolo mi è simpatico.. è giovane, sorridente e parla l’italiano. L’inglese invece  è triste e arcigno, il tedesco è freddo e il francese nemmeno lo prendo in considerazione la sua fila è lunghissima! Mano a mano che la gente va avanti sento che voglio andare dallo spagnolo ma arriva il mio turno e mi tocca l’inglese… No, da lui non ci vado! Allora mi giro verso Mary:
-Vai tu, io passo!-
-Ma poi vai… vero?
-Si che vado, tranquilla!-
-Sicura?-
-Si…-
-Promesso?-
-Siii Mary… vado, promesso che vado! Va per carità!!-
Si libera lo spagnolo e guardo Mary.. vedo che si assicura che io vada davvero!(Dai, sfinimento è davvero la parola giusta!).
Mi siedo e inizia la confessione:
-Buongiorno Padre!-
-Ciao!- Mi dice in un bellissimo accento spagnolo.-Da quanto tempo che non ti confessi?-
-Ossignore… è un bel po’!-
-Giorni, mesi, anni?-
-Aaaaaanni!!-
-Cos’è successo?-
-Cos’è successo? Semplice un giorno ho litigato con Dio!-
La sua espressione perplessa mi invita a raccontare:
-Un giorno stanca di mangiare miseria, malattia e solitudine mi son rivolta a lui per l’ultima volta e gli ho detto; ok, visto che non mi hai mai ascoltata e mi hai abbandonata, facciamo una bella casa, tu rimani li “nell’alto dei cieli” che io rimango qua nel fango della tua terra…  non ti chiedo più nulla e tu non mandarmi nient’altro… grazie! Da quel giorno non gli ho rivolto più una parole… ci siamo ignorati a vicenda!-
Al che il Padre sorride e mi chiede:
-Posso raccontarti la mia storia?- Dentro di me mi dico che sarebbe il mio momento… ma va bene, che racconti pure!
-Io sono Cileno e quando avevo sei anni, in un attentato hanno ucciso mio padre… Tutti per consolarmi mi dicevano che ora era vicino a Dio, che Dio si era preso il migliore…. ma io non ero d’accordo… io lo volevo li con me.. avevo solo sei anni ed è con me che doveva stare e Dio doveva lasciarmelo! Così mi sono arrabbiato con Lui! Un giorno però il mio capo spirituale mi ha detto la cosa che io ora dico a te: perdonalo!-
-O_O…. mi scusi… ma  chi è che dovrei perdonare?-
-Dio!-
-O_O… cioè mi sta dicendo che…. IO doveri perdonare DIO?-
-Si, se ritieni che ti ha fatto un torto o una mancanza… che ti costa… perdonalo! Sicuramente le tue mancanze Lui te la ha perdonate… e allora fallo anche tu!-
…………………………………..
Rimango basita di fronte a quelle parole….. Io che devo perdonare Dio? WOW questa si che è bella!!
- Ego te absolvo a peccatis tuis in momine Patris et Filii et Spititus Sancti-
…e mi sorride….
- No no… aspetti un attimo… e io ora che faccio?-
Ricordo che una volta c’erano un numero imprecisato di Padre Nostro e Ave Maria da dire e questo Ego te absolvo a peccatis ecc ecc…
-Non devi fare nulla… vai nel posto di Medjugorie che preferisci e.. semplicemente… perdonalo!-
No dai… questa è davvero bella… lo lascio con un grazie confuso e mi avvio!
Mi siedo sulle panchine del sagrato… è un bel posto e si respira pace… E mo che faccio? Perdonalo.. ma come si fa a perdonare Dio? Perdonalo… Si, ma come si fa!?!?
-Ok, Dio… che ti devo dire…. ne abbiam viste io e te vero?…. ok… ok…. ok…. ok….- Sospiro…. prendo fiato…- Va bene Dio… per tutto quello che mi è successo… io ti perdono…-
Non so dire che sia successo al seguire di questa parole ma è come se si fosse squarciato il cielo e la luce fosse entrata nel mio cuore! La pace mi ha preso e ho sentito l’amore che entrava in me… Quiete, fiducia gioia, appagamento e armonia… Avevo perdonato Dio… avevo perdonato il mio nemico, quello che ritenevo la causa di tutti i miei mali… e finalmente sentivo la pace!
So benissimo che tutto quello che mi era successo non era colpa di Dio, ma era più facile dare la colpa a lui che a me stessa, ma il fatto di perdonarlo, mi ha fatto capire tante cose e da li in avanti ho chiesto scusa!
Poi però un altro pensiero mi aveva preso… avevo perdonato Dio… come non potevo perdonare il resto del mondo?
Da quel giorno il cammino è stato proprio per il perdono… Poco alla volta, giorno dopo giorno ho perdonato mia madre, mio padre, i miei fratelli, gli amici, mio marito e in fine me stessa…
Questi anni di “isolamento” dal mondo è come se mi fossi ritirata in un infinita meditazione, qualcuno va in una Ashram in India, io invece, con  molta più fatica, l’ho fatto a casa mia!
Una sera ero a letto e mi sentivo in pace con tutti, nessun risentimento e nessuna rabbia.. si, ho assaporato il dolce gusto del perdono! Non è stato facile e non lo è tutt’ora, ma a quelli che io penso sian torti subiti, ora riesco a dare un’importanza minore, riuscendo a passarci sopra. Ognuno ha il suo cammino… ognuno ha i suoi errori… chi sono io per giudicare? Come non mi piace essere giudicata così cerco di non farlo a mia volta!
In questi giorni ho capito che il tempo  che pensavo di aver buttato via … non è stato buttato per davvero! Il mio viaggio interiore ha preso il via… non posso che continuare!
Grazie mondo, grazie universo e… grazie Dio!!
(Trascrizione originale da http://bonecha.blogspot.com/ )

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