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domenica 9 marzo 2014

La Madonna ha raccomandato la confessione mensile ai fedeli, ma alle anime consacrate la confessione settimanale.

Quando si parla delle apparizioni, non guardate a qualche cosa di esteriore. E’ vero che Dio può darci anche certi segni esteriori per rafforzare la nostra fede, ma la cosa più importante è scoprire il motivo interiore della venuta di Maria. Cosa vuoI dire questo?...

Una ex suora croata mi ha raccontato di non essersi confessata da tanto tempo e di sentire una grande amarezza dentro di sè. Ha deciso di venire a Medjugorje, pensando di vedere qualcosa di straordinario. “Quando sono arrivata davanti alla chiesa — ha detto — la prima cosa che ho sentito è stata di andare a confessarmi, proprio contro il mio solito atteggiamento interiore. Mi sono confessata e dentro di me tutto è cambiato”. Da quel momento è diventata più che una suora: sta guidando pellegrini e gruppi di preghiera, è diventata una apostola...

Quando si parla delle apparizioni è importante capire questa dimensione interiore: allora sono una vera grazia per noi, allora si accoglie dentro di noi la Madonna. Dico subito che questa grazia può essere accettata e può anche essere persa lungo la strada. Ricordate la parabola del seminatore, dove c’è chi ascolta la Parola e poi la perde: così può essere di questa grazia. Per me è fondamentale unire tra loro due aspetti della confessione. Primo fare una buona confessione, secondo vivere la conversione in modo che la confessione ci porti sempre avanti... (Dopo aver spiegato che le persecuzioni dell’inizio da parte della polizia hanno avuto come effetto di portare la gente in chiesa, aggiunge:) Così la Madonna ha portato la gente ai sacramenti. Per noi frati bastava sederci e tutti venivano a confessarsi.

In seguito la Madonna ha raccomandato la confessione mensile ai fedeli, ma alle anime consacrate la confessione settimanale. Perchè questo? Non perchè quelle facciano peccati più grandi, ma per una logica positiva: chi vuol approfondire il suo rapporto con Dio, deve anche approfondire la confessione per poter vivere più profondamente la conversione.

Ma questa proposta positiva vale per tutti noi. In quasi tutte le persone, sotto sotto nel cuore, c’è una resistenza, una paura davanti alla confessione: una paura che ci blocca e non ci permette questo contatto con Dio. La Madonna propone questo cammino positivo: io mi confesso una volta alla settimana per avvicinarmi sempre più a Dio. Così la confessione diventa un esercizio positivo, pieno di gioia, come un servizio necessario, una pulizia, un aiuto: allora dentro di noi non c’è più paura ad incontrare il sacerdote mentre confessiamo i nostri peccati.

Ricordate quel medico italiano che aveva fatto una domanda alla Madonna attraverso Jelena: “Non capisco perchè sei tanto lontana, tu che sei la Mamma?” E la Madonna spiega attraverso la veggente: “Quando voi fate un peccato e lo lasciate dentro di voi, si forma come una nebbia, una nuvola che aumenta la paura dentro di voi. E più rimanete nel peccato, più cresce la paura. Pregate e confessatevi e allora Mi sentirete vicina’.

Ecco la confessione come un vero incontro con Dio, in cui posso manifestarmi così come sono, mostrare tutte le mie ferite e attendere l’amore, il vero amore di Dio che mi libera dalla paura, da tutto ciò che è negativo. Allora sento la vicinanza con Dio, l’unità con Dio. Quando sono unito a Dio, sento la vita dentro di me, la libertà, la forza. Sento Dio come papà, un vero papà, proprio come papà e mamma. E se uno è aperto al suo papà e alla sua mamma, se i rapporti sono buoni, allora riposa nell’incontro con loro.
Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/altri_doc_preghiera//30-confessione-frequente.php

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