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domenica 9 marzo 2014

La mag­gior parte dei cristiani non conosce la Messa

La Santa Messa e l'amore a Gesù - "Cari figli, Dio desidera farvi santi perciò attraverso di me vi invita all'abbandono totale. La Santa Messa sia per voi la vi­ta. Comprendete che la chiesa è la casa di Dio, il luogo in cui vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio" (aprile 1988). Questo messaggio è un ulteriore invito alla santità. La mag­gior parte dei cristiani non conosce la Messa, non la capisce e perciò non la apprezza e non la vive. Molti cristiani, anche fra i migliori, la considerano una pratica di pietà, ma invece la Messa deve essere la nostra vita! Al centro della Messa sentia­mo queste parole: "Questo è il mio corpo, questo è il mio san­gue: fate questo in memoria di me". È come se Gesù ci dicesse: "Fatevi anche voi Eucaristia. In sostanza fate ciò che ho fatto io: offrite e immolate anche voi il vostro corpo in sacrificio, co­me vedete che ho fatto io". Allora la Messa diventa la norma di tutta la nostra vita e la nostra vita di ogni giorno diventa la Messa che noi celebriamo in ogni momento. La chiesa è la casa di Dio e Gesù, Dio fatto uomo, vi abita giorno e notte con la sua presenza personale, viva, anche se na­scosta nel mistero dell'Eucarestia. Siamo davvero persuasi di questa presenza viva e vera? E allora come si spiegano tante mancanze di rispetto, tante superficialità e come si spiega che andiamo raramente in chiesa e vi rimaniamo pure brevemente? Dobbiamo avere più fede nella presenza reale di Gesù nelle no­stre chiese anche se non lo vediamo con gli occhi del corpo: ve­diamolo con la luce della fede! Preghiamo allora il Signore perché aumenti la nostra fede e in questo contiamo sull'aiuto costante di Maria. "Cari figli, io non posso aiutarvi se voi non vivete i comandamenti di Dio, se non vivete la Messa, se non evitate il peccato" (ottobre 1993). Sentiamoci fortemente impegnati su questi tre punti e fra gli al­tri proprio nel vivere la Messa. Nella prima parte della Messa, Liturgia della Parola, è Dio stesso che ci parla e nel Vangelo è Gesù. La parola è sempre vi­va, attuale, valida e impegnativa oggi, in tutte le circostanze della vita di ogni giorno. La seconda parte, Liturgia Eucaristica, attualizza la passione e morte di Gesù in croce, cioé rende attuale, misticamente pre­sente a noi oggi, la redenzione di Gesù. Rende misticamente presenti anche noi sul Calvario, insieme a Maria, a Giovanni, al­le pie donne e mette a nostra disposizione i frutti della salvezza. Dobbiamo partecipare alla Messa con queste convinzioni e con sentimenti di attenzione, adorazione, compartecipazione, gratitudine e amore, quelli che avremmo avuto se fossimo stati presenti sul Calvario insieme a Maria, mentre Gesù moriva sul­la croce. Ecco perché la Messa ha un valore inestimabile! "Figlioli, la Santa Messa non sia per voi un'abitudine, ma sia vita. Vivendo ogni giorno la Santa Messa voi sentirete il bi­sogno della santità e crescerete nella santità" (gennaio 1998). Fra tutte le preghiere la Santa Messa è la più grande, la più per­fetta, la più completa e la più efficace. Qui è Gesù stesso che prega con noi e per noi e ci si rende presente. Alla Messa non si partecipa per abitudine, assistendovi pas­sivamente. Vi si partecipa attivamente facendo nostri i vari sen­timenti e atteggiamenti di preghiera che in essa si susseguono e cercando poi di vivere questo nelle occupazioni della giornata. La Santa Messa così vissuta, più di ogni altra preghiera, ci fa sentire il bisogno della santità e ci fa crescere in essa.
Pratica Spirituale: Partecipiamo alla Messa ogni volta che possiamo e uniamoci così più profondamente alla morte e resurrezione di Gesù, uniti al Cuore di Maria.

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