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venerdì 7 marzo 2014

Lo scopo del digiuno è la carità, è la donazione, che è la pienezza della vita cristiana;


                 
                   Il digiuno ha due valori.


 E'  l’esercizio adatto a tutti per coltivare il nostro cammino spirituale e giungere, ed arrivare a Cristo nel suo mistero di morte e risurrezione.

Innanzi tutto il digiuno spirituale o mistico che consiste nel digiunare per amore. L’amore che intercorre tra lo sposo e l’amico dello sposo. Gesù stesso dirà: "Possono digiunare gli amici dello sposo finché lo sposo è con loro? Non possono digiunare finché lo sposo è con loro. Verranno i giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno".
Ecco, l’amore che intercorre tra Gesù e i suoi discepoli.
Il digiuno dei cristiani (questo digiuno spirituale o mistico) è sentire la mancanza di Cristo, è sentire il desiderio di Cristo, sia nel suo Regno sia in questa vita.
Il digiuno dei cristiani è quella santa fame di verità, di preghiera, di amore, di giustizia, di esperienza di Dio, che è la caratteristica dello slancio spirituale nella vita dei credenti. È quello che lo distingue dalle altre persone in quanto sente, percepisce la distanza che ancora lo separa da Gesù, ed ha il desiderio di colmare nel più breve tempo possibile questa distanza.
Questo digiuno spirituale o mistico, si comprende anche attraverso il suo opposto, il suo negativo. Come è triste vedere cristiani che, non hanno alcuna fame, alcuna sete di Cristo! Non si sentono digiuni se sono privati della sua parola; … se non si accostano mai all’Eucaristia; … se non lo riconoscono nei fratelli.
Mancando spiritualmente di queste cose dovrebbero (letteralmente) sentirsi morire di fame, e invece sembrano soddisfatti, come se essere privi della Parola, del Corpo di Cristo, della fraternità in Cristo, non fosse la più grande di tutte le povertà, non fosse la perdita fondamentale della vita.
Beati noi, se il nostro digiuno è anzitutto un digiuno spirituale o mistico, se il nostro digiuno è percepire la distanza che ci separa da Gesù Cristo, e quindi è sentire desiderio di Cristo, fame e sete di lui, fame e sete della sua Parola e del suo Corpo sacramentale; fame e sete di trovarlo e di ritrovarlo in tutti coloro nei quali Cristo ci attende.
Beati noi se sentendo la mancanza di Cristo in noi, - lo sposo che non è più con i suoi amici, - si perde la voglia di voler mangiare, e quindi il rifiuto, la rinuncia di qualsiasi piacere corporale.
Questo è il digiuno fatto per amore; questa è l’afflizione gratuita che gli amanti e gli amici di tutti i secoli hanno compreso.
Privati della presenza di Gesù Cristo, di conseguenza rinunciano anche agli alimenti della tavola.
Ma vi è un altro digiuno salutare, che tutti conosciamo, che è il digiuno corporeo, fisico, che è denominato digiuno ascetico, ed ha un valore ordinario, utile per la salute dell’anima e del corpo; a questo digiuno corrispondono diverse motivazioni, a cioè una vasta applicazione e con un po’ di buona volontà possiamo fargli posto nella nostra esperienza quotidiana.
Anzitutto, senza dubbio, lo scopo del digiuno è la carità, è la donazione, che è la pienezza della vita cristiana; quindi l’esercizio della carità è un modo splendido di prepararsi alla Pasqua.
Chiamati a digiunare per i fratelli che hanno fame, perché sottraendo qualcosa a noi, si provveda alle tante e gravi necessità di Nazioni e popoli in povertà. Il motivo caritativo ha, ad esempio, suscitato le grandi collette (raccolte) quaresimali della carità per le missioni, per la fame per i poveri per i terremotati, ecc.
In un mondo segnato dalla miseria, non è giusto esagerare nell’uso del cibo e delle comodità.
Questo digiuno corporale, del cibo o del palato, può riguardare evidentemente i pasti, rinunciando ogni tanto ad un pasto e riducendolo al minimo.
Se però ci pensiamo bene, esso riguarda pure le molte cose voluttuarie cui ci siamo fin troppo abituati da qualche decennio: le tante soste al bar senza un motivo reale, ad esempio; il fumo, i gelati, le riviste, ecc.
I frequenti caffè durante la giornata.
Se in questo campo facciamo qualche rinuncia non ci farà male e ci ricorderemo che stiamo vivendo un cammino con Gesù verso la croce e verso la Pasqua.


1 commento:

  1. Ben detto. Io sono uno di quelli che mi fermo troppo al bar per prendere dei caffe e mi pento. Dovrei anche digiunare. Il digiuno è il motivo per cui molto fuggono via da Medjugorje in quanto il mondo è pieno di mangioni e tutti coloro che hanno un commercio di vendita di cibi fuggono da questa pratica. Ma bisogna sempre insegnare ciò che è giusto. Mi dispiace che i dottori rifiutino di spiegare i benefici del digiuno ed ecco anche perchè ci sono milioni di persone in amore con i dottori e nelle mani dei dottori. Suggerisco anche di inserire un link in questo sito per fare donazioni. Sto cercando tutta la sera e non ne ho trovato uno buono che funzioni con carta di credito.

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