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venerdì 21 marzo 2014

Se non vogliamo perdonare, non possiamo dire che amiamo nel senso di Gesù.


Padre Slavko: Abbiamo ricevuto un messaggio molto bello, pieno di maternità, dell'amore di una madre: « Cari figli, io vostra Madre vi amo e desidero incitarvi continuamente alla preghiera. Io sono, cari figli, instancabile e vi chiamo anche quando siete lontani dal mio cuore. Sento dolore per ognuno che si va perdendo. Ma io sono vostra Madre e perdono facilmente e sono contenta per ogni figlio che ritorna a me. Grazie di aver risposto alla mia chiamata ».
Due volte ripete « io sono vostra Madre » e dice che non sarà mai stanca. Vuole salvarci, vuole incitarci, e naturalmente, come Madre parla anche del suo dolore. Uno che ama può avere anche dolore. La Madonna non è indifferente se qualcuno si perde nel peccato, nel conflitto, nella guerra, nell'odio, nella droga, nell'alcool... Allora sente il dolore e dice di nuovo: « Io sono vostra Madre e perdono facilmente, sono contenta, felice, gioiosa, piena di gioia per ognuno che ritorna, che viene di nuovo ». Questa è una chance per noi: c'è il cuore di una Madre che ci ama, che vuole salvarci.
Se io posso aggiungere a questo messaggio una parola è questa voi e noi abbiamo sentito questo messaggio e dobbiamo ogni giorno pregare per tutti coloro che sono nel peccato, sono nei conflitti, odiano, non si riconciliano, perché possano ricevere la grazia della riconciliazione. Aiutiamo la Madonna a salvarci.
Nel penultimo messaggio ha domandato l'amore verso il prossimo. Ha detto soprattutto: « Amate quelli che vi provocano il male ». L'amore per i nemici, come domandava Gesù. Ma a questo punto comincia l'amore cristiano.
Se non vogliamo perdonare, non possiamo dire che amiamo nel senso di Gesù. E con il perdono comincia la pace. Se non amiamo questi che ci provocano il male, Gesù ci dirà, come ha già detto che cosa fate di strano se amate coloro che vi amano?
Una seconda frase di questo messaggio era: « Amate per poter giudicare le intenzioni del cuore ». Guardate: ci dà qui un criterio per poter conoscere il cuore dell'uomo. E questo è vero.
Senza amore non si può vedere l'altro; senza amore si comincia a giudicare, senza amore calunniamo, senza amore odiamo, senza amore bastoniamo gli altri, ma quando c'è amore abbiamo un nuovo metro, una nuova misura per l'uomo.
Anche uno che odia, che ci provoca il male, dietro questa provocazione, dietro l'odio, dietro il conflitto è un uomo che ha bisogno della pace, di essere amato. E molti che fanno il male, sono già stati giudicati da noi. Cercavano l'amore, cercavano la pace. Non c'era nessuno che poteva darli loro e allora la cosa è diventata un male, un peccato.
La terza cosa dello stesso messaggio è questa: « Amate e pregate, così anche le cose impossibili diventano possibili ». Allora, guardate: questo amore, questa preghiera alla quale ci invita la Madonna sono i mezzi forti, fortissimi che possono rendere possibile anche l'impossibile.
Questa è una chance per noi, una grande possibilità, ma anche un dovere, di non lasciare niente come impossibile nella nostra vita. In un messaggio ha domandato l'attività. Ha detto: « Voglio che siate attivi », che coi nostri piccoli fiori aiutiamo la Chiesa e Gesù che tutti siano contenti. Quando la Madonna dice « attività per tutti » questo significa che nessuno di noi può dire: « Non posso far niente ». E la prima attività è la preghiera. È la preghiera con la quale possiamo rendere possibile anche l'impossibile.
Le altre attività sono: visitare i malati, pensare ai poveri, aiutare, consolare, pensare agli altri...
Se facciamo così, forse saremo sorpresi quando Gesù dirà: « Venite, beati nel mio Regno, perché mi avete visitato, mi avete dato da mangiare... ». Forse noi domanderemo: « Come mai? Io ho visitato un altro, ho visitato un malato, ho aiutato un povero... ». Gesù dirà: « Sì, ma tutto quello che hai fatto a quello lo hai fatto a me ». Di nuovo dico: questa è la porta dell'amore cristiano; essere attivo e mai lasciarsi stancare.

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