Translate

giovedì 6 marzo 2014

Testimonianza, di un pellegrino di Medjugorje, sul digiuno



 “Avevo iniziato a digiunare perché lo facevano mia moglie ed i miei figli; non volevo che mia moglie dovesse cucinare per me solo. All’inizio, non accadde nulla di importante. Sapevo di essere distratto nelle mie preghiere. Ascoltavo la Parola di Dio, ma non provavo alcun miglioramento sensibile e non avevo la sensazione di cambiare sotto la sua influenza. L’ascoltavo e poi mi occupavo dei miei affari, senza che nulla in me cambiasse. Un giorno però sentii la necessità di rivedere il mio modo di pregare. Senz’altro questo mio cambiamento è stato il risultato della riflessione silenziosa che si verificava in me durante il giorno in cui digiunavo. All’inizio, ero in costante lotta con il mio bisogno di mangiare e di bere e finivo per rimandare la preghiera alla mattina successiva. Una volta, accadde qualcosa che mi dimostrò chiaramente l’efficacia della preghiera sostenuta dal digiuno. Per lungo tempo sono stato in cattivi rapporti con mio fratello e mi ero abituato a questa situazione. Non ci rivolgevamo la parola e non mi importava che le nostre mogli e i nostri figli non si conoscessero nemmeno. Circa un anno dopo che avevo cominciato a digiunare mi sono reso conto che quella situazione mi procurava amarezza e mi rendeva inquieto. Continuai a pregare ed a digiunare. Così, una mattina, ho avuto la straordinaria sensazione di essere alleggerito di un peso. Sono andato da mio fratello e ho chiesto perdono. Anche lui era ben disposto nei miei confronti. Che Dio sia ringraziato, perché ora viviamo come due veri fratelli!
In questo momento, questa è la cosa più importante per me
”.


È NECESSARIO UN RADICALE RITORNO A DIO

Leggendo questa testimonianza, notiamo che il digiuno è stato di aiuto a quest’uomo per ritrovare di nuovo se stesso e riesaminare il suo rapporto con Dio e con gli altri. Appena la sua preghiera ha cominciato a dare frutti nel suo cuore, egli non ha dovuto attendere molto perché il suo nuovo rapporto con Dio sfociasse in un rinnovato rapporto con suo fratello.
Questo esempio prova molto bene come le azioni cattive di un uomo possano causargli cecità! E necessario un deciso e radicale ritorno a Dio per cambiare l’atteggiamento del nostro cuore e della nostra mente. E il digiuno facilita questo ritorno. Tutto questo dimostra che il digiuno non è fine a sé stesso, ma diventa necessario per avanzare nella conversione: facendoci progredire non solo sul piano della fede, ma anche su quello sociale.
Fonte:http://www.gesuemaria.it/virtu/il-digiuno-ci-condurra-ad-una-nuova-liberta-del-cuore-e-della-mente.html

Nessun commento:

Posta un commento