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domenica 3 agosto 2014

Alcuni racconti dei giovani al Festival


Abbiamo intervistato ragazzi e ragazze di diverse età, esperienze e provenienza per poter ricostruire un’immagine verace di quello che è invisibilmente avvenuto nelle anime in questi stupendi cinque giorni, che alcuni definiscono di grande confusione o di vuota euforia, ma che in realtà sono e restano giorni di grazia straordinaria.

dalla Romania
È difficile trovare le parole per descrivere il Festival dei giovani qui a Medjugorje. Vengo qui per un motivo molto semplice: mi dà una mano a crescere sul piano spirituale. Questo posto mi ha insegnato cos’è l’amore, cos’è la bontà, e mi aiuta a viverli a casa. Ogni volta che vengo qua è come se qualcuno mi ispirasse una missione che poi durante l’anno sento di voler compiere. Mi viene donata anche la forza per realizzarla. Ci sono delle cose che non avrei mai sognato di poter fare: perdonare, ricevere con il cuore in pace la malizia altrui… Insomma, questo posto ha cambiato la mia vita. Sono diventato come una spugna che a Medjugorje assorbe molte cose buone. (Felician, 28 anni)

dal Libano
Sono a Medjugorje per la tredicesima volta. Vengo qui perché questo luogo è come una benzina che metti nella macchina della tua fede… solo se questa macchina ha benzina e cammina noi possiamo essere felici! Tutti per vivere hanno bisogno della gioia, e ho sperimentato che quando noi annunciamo la Parola di Cristo siamo sempre nella gioia. Il festival è un evento stupendo e io vorrei che durasse più a lungo; è una cosa fenomenale vedere migliaia di persone che cercano Dio e, trovandoLo, non smettono di cercarLo e ricercarLo sempre di più. (Lama, 21 anni)

dalla Repubblica Ceca
Sono venuta qui a ringraziare Maria per tutti i doni ricevuti e anche a chiedere la forza per continuare a vivere la fede. Prego per i miei familiari, perché anch’essi, che ora non credono, possano accogliere Dio nella loro vita. In questi giorni ho l’impressione di essere più vicina a Dio e a Maria; qui ho la possibilità di ritirarmi in silenzio e consacrare il mio tempo al Signore. Solo a Medjugorje ho capito cosa sia la preghiera e quanto sia importante nella mia vita. Il festival dei giovani è un momento particolare perché ci possiamo rallegrare nel più profondo di noi stessi, possiamo per così dire “realizzarci nella gioia”. Quando vedo così tanti giovani mi sento rafforzare nella fede perché comprendo che non sono sola. (Ludmila, 25 anni)

dalla Polonia 
Sono venuta a Medjugorje per la prima volta perché volevo fare esperienza di Dio ed essere nuova. Desidero tornare anche l’anno prossimo perché qui ho sentito Dio nel cuore ed esso si è riempito! Non ho mai visto in vita mia delle persone cantare, ballare e sorridere così… Quando tornerò in Polonia voglio parlare ai miei amici di Medjugorje. Sono stata anche sul Krizevac alle cinque del mattino, ed arrivata ai piedi della croce ho cominciato a piangere perché mi sono sentita così felice, così piena, così grata a Dio… non posso descriverlo, ma penso che quello sia stato il momento più forte di quest’esperienza. (Krystyna, 15 anni)

dal Belgio
Qui ho compreso quanto sia importante scegliere consapevolmente la gioia… Ho deciso che da oggi in poi dedicherò più tempo alla preghiera. Le persone che si incontrano qui sono più belle perché sono sempre sorridenti. (Jean Bruno, 17 anni)

dalla Spagna
Qui si respira la pace, si sente un ambiente carico di spiritualità. Il festival dura solo pochi giorni, ma la Vergine ti cambia dentro in un modo che non sai spiegare. Qui avvengono molte “coincidenze” con tante persone: è la Vergine che dirige tutto questo, non ci sono altre spiegazioni! (Josè Maria, 37 anni)

dall’Ungheria
Per me la fede è qualcosa di importante, qui a Medjugorje sento che Dio e la Madonna mi amano, sono presenti. Adesso non capisco ancora fino in fondo che cosa significhi per me questo incontro ma, come spesso succede, penso che più avanti comprenderò più profondamente il vissuto di questi giorni. (Klaudia, 30 anni)

dall’Austria
È già la quarta volta per me qui, la prima volta sono venuta a 8 anni. Il festival dei giovani mi piace veramente tanto, nonostante il caldo; in modo particolare apprezzo le testimonianze, perché parlano della vita concreta e sono un aiuto per ciascuno di noi che dopo quest’esperienza si troverà a tornare nella quotidianità. Sono venuta qui con una domanda particolare nel cuore che riguarda la mia vita e spero di ricevere risposta… perciò a volte mi ritiro per riflettere e pregare. Al mio rientro a casa voglio essere più assidua nella preghiera ed anche cominciare a digiunare, poiché finora il digiuno non è stato per me un qualcosa di facile. (Conny, 28 anni)

dal Brasile
È un’esperienza bellissima perché qui la fede è viva e la presenza di Maria si sente! E quello che è avvenuto in questi giorni è davvero un miracolo: tanti giovani da vari paesi che sperimentano la bellezza della fede che ci fa tutti fratelli, tutti figli di unico Padre, e di una Madre, Maria! Le testimonianze ci aiutano a vedere come Gesù agisca nella vita di ciascuno, ma in particolare la s. Messa l’ho vissuta come non mai, perché si vede e si sente una Chiesa viva che ama e cammina, che va nella stessa direzione, verso Cristo. Quello che porterò con me da Medjugorje è questa presenza di Maria che mi accompagna e mi aiuta a far crescere e a trasmettere la mia fede.  (Jonas, 23 anni)

dalla Slovacchia
È già la quarta volta che vengo a Medjugorje. Partendo da qui ho sempre in me una grande sensazione di pace. Spero che questa pace rimanga in me, così potrò vedere in un’altra luce tutti i problemi che ho avuto e che avrò… (Michaela, 28 anni)

dall’Irlanda
È stupendo vedere così tanti giovani insieme da più parti del mondo! Anche tra i numerosi sacerdoti presenti molti sono giovani. Qui ognuno ha la possibilità di riflettere sulla propria vocazione. È bello poter sorridere liberamente a tutti. Da oggi in poi mi sforzerò di migliorare realmente la mia vita, cercherò di avere più rispetto per tutte le persone, di essere più presente per la mia famiglia ed anche di consumare meno alcool. Tra le cose più belle che ricorderò vi sono l’adorazione e la s. Messa, ma anche la famiglia da cui sono stato accolto: sono stati così gentili… nella loro semplicità mi hanno donato tantissimo! (Francis, 20 anni)

dalla Croazia
Sono venuta qui perché ogni volta mi impressiona fortemente vedere i giovani insieme e sentire questa comunione. La cosa più bella qui è proprio l’incontro con le altre persone. Per il momento studio teologia e lavoro per un giornale cattolico, ed in futuro mi piacerebbe fare la giornalista di professione. (Natalia, 22 anni)

dalla Germania
Al festival è semplicemente stupendo, vi è un’atmosfera indescrivibile! Si vivono tanti momenti commuoventi, e molte cose che ti spingono a riflettere. C’è una pace incredibile, non si può esprimere a parole! Sono sicura che da qui porterò moltissime cose con me, e voglio trasmetterle ai miei amici, specialmente quest’ambiente, quest’amore, questa sicurezza… (Anne, 21 anni)

dalla Lituania
Sono venuto per accompagnare il mio gruppo di pellegrini e mi sono trovato benissimo. Questo è un luogo stupendo, questo è un luogo santo! Sento che da oggi amerò Maria molto più che in passato! (don Zydrunas, 33 anni)

dalle Isole Reunion
In realtà io qui non ci volevo venire, ma poi i miei amici hanno insistito… Maria è grande! La Madonna ha fatto molte cose per me e per la mia famiglia. Vedere tutti questi giovani è straordinario ed emozionante, ha trasformato la mia vita. Io credo che ognuno di noi attraversa dei periodi particolarmente neri nella fede e nel rapporto con Dio… Venendo qui ho come l’impressione di crescere nella fede. A Medjugorje ho provato a pregare il rosario e ne ho scoperto l’immenso valore… Sì, d’ora in poi lo pregherò tutti i giorni, sono felice di averlo scoperto! (Severine, 21 anni)

dall’Italia
Ho conosciuto Medjugorje tramite un mio amico, sapevo già cos’era successo e sentivo che tutti coloro che venivano tornavano cambiati e dicevano che solo venendo di persona si può capire cosa sia Medjugorje. Tutto quello che avevo sentito dire di questo luogo è pienamente confermato e anche superato; qui non pesa niente, anche passare quattro ore in preghiera non è pesante, si respira la gioia. Per noi giovani che spesso ci lamentiamo della superficialità dei nostri coetanei qui si trovano tutte le risposte e si trova un incoraggiamento che supera ogni attesa. Si auspica che questo tipo di chiesa si attui anche da noi, con dei consacrati forti che vivano autenticamente per Dio. (Andrea, 22 anni)

Ho ricevuto qui la mia chiamata alla vita consacrata, durante un festival dei giovani di molti anni fa. Questo evento è per me un’occasione di grazia fortissima. Stando in mezzo a tanti miei coetanei nasce in me una gratitudine a Dio che è inesprimibile, insieme al desiderio di offrire tutta la mia vita affinché Dio possa fare con tanti altri ragazzi ciò che fece con me. Nel momento in cui ho pronunciato nel cuore il mio sì, per essere completamente Suo per tutta la mia vita, ho assaporato come non mai il Suo amore infinito ed il mio cuore si è riempito di una gioia mai provata prima. Il programma a grandi linee è stato lo stesso di sempre, con le testimonianze durante il giorno, poi un crescendo di grazia con il rosario e la consueta pausa di silenzio alla sei e quaranta - il momento dell’apparizione di Maria - quindi la messa e l’adorazione eucaristica. All’alba del sei agosto ogni anno si celebra la Santa Messa sulla cima del Krizevac a significare che il festival non si conclude andando a letto felici e soddisfatti la sera, bensì scendendo dal monte all’alba con Gesù nel cuore, pronti a partire per portarLo in tutti i paesi del mondo. (padre Francesco, 25 anni)

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