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mercoledì 6 agosto 2014

'Vi do un compito a casa, prendete il Vangelo e leggete le Beatitudini' (Papa Francesco, Udienza generale)

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Papa Francesco ha ripreso stamani le udienze generali, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, dopo la pausa di luglio. 

Le Beatitudini sono la strada che Dio indica come risposta al desiderio di felicità insito nell’uomo, e perfezionano i comandamenti dell’Antica Alleanza. 
 Noi siamo abituati a imparare i dieci comandamenti,; sicuro … Tutti voi lo sapete. Lo avete imparato nella Catechesi, ma non siamo abituati a ripetere le Beatitudini. Proviamo invece a ricordarle e a imprimerle nel nostro cuore”:
Facciamo una cosa: io dirò una dopo l’altra; io dico una e voi farete la ripetizione…:
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli (i fedeli ripetono)
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati (i fedeli ripetono)
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra (i fedeli ripetono)
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati (i fedeli ripetono)
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (i fedeli ripetono)
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio (i fedeli ripetono)
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio (i fedeli ripetono)
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli (i fedeli ripetono)
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Vi aiuto: Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli (i fedeli ripetono)”.

Quindi il Papa ha dato un compito a casa: “Prendete il Vangelo, quello che portate con voi … ricordate che dovete sempre portare un piccolo Vangelo con voi, nelle tasche, nella borsa, sempre! Quello che avete a casa … e nei primi capitoli di Matteo … ci sono le Beatitudini. E oggi, domani a casa leggeteli. Lo farete? (Fedeli: Sì!) Per non dimenticarle, perché è la Legge che ci dà Gesù! Lo farete? Grazie. In queste parole c’è tutta la novità portata da Cristo, e tutta la novità di Cristo è in queste parole. In effetti, le Beatitudini sono il ritratto di Gesù, la sua forma di vita; e sono la via della vera felicità, che anche noi possiamo percorrere con la grazia che Gesù ci dona”.
“Oltre alla nuova legge – ha detto ancora il Papa – Gesù ci consegna anche il ‘protocollo’ sul quale saremo giudicati: alla fine del mondo noi saremo giudicati. E quali saranno le domande che ci faranno là? Quali saranno queste domande? Qual è il protocollo sul quale il giudice ci giudicherà? É quello che troviamo nel venticinquesimo capitolo del Vangelo di Matteo … Oggi il compito è leggere il quinto capitolo del Vangelo di Matteo dove ci sono le Beatitudini e leggere il 25.mo, dove c’è il protocollo, le domande che ci faranno il giorno del giudizio. Non avremo titoli, crediti o privilegi da accampare. Il Signore ci riconoscerà se a nostra volta lo avremo riconosciuto nel povero, nell’affamato, in chi è indigente ed emarginato, in chi è sofferente e solo… È questo uno dei criteri fondamentali di verifica della nostra vita cristiana, sul quale Gesù ci invita a misurarci ogni giorno. Io leggo le Beatitudini e penso come deve essere la mia vita cristiana e poi faccio l’esame di coscienza con questo capitolo 25 di Matteo … ogni giorno: ho fatto questo, ho fatto questo, ho fatto questo … Ma ci farà bene! Sono cose semplici ma concrete”.
Papa Francesco ha così concluso la sua catechesi in italiano: “Cari amici, la nuova alleanza consiste proprio in questo: nel riconoscersi, in Cristo, avvolti dalla misericordia e dalla compassione di Dio. È questo che riempie il nostro cuore di gioia, ed è questo che fa della nostra vita una testimonianza bella e credibile dell’amore di Dio per tutti i fratelli che incontriamo ogni giorno. Ricordatevi i compiti! Capitolo quinto di Matteo e capitolo 25 di Matteo. Grazie”.

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