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lunedì 29 dicembre 2014

Avevo solo pochi mesi di vita e a Medjugorje i tumori sono scomparsi

                 (scusateci per  la traduzione )

La testimonianza di Arthur Boyle: Gesù Cristo, per intercessione della Beata Vergine Maria a Medjugorje, mi ha guarito



Mi chiamo Arthur Boyle, abito a Boston, sono sposato, ho tredici figli e quindici nipoti.
Mi sono occupato dello sport fino al 1999., quando mi hanno scoperto il carcinoma del rene. È seguito un intervento difficile e recupero. Anche se i reperti medici hanno mostrato buoni risultati, dovevo andare continuamente alle visite medice, perché ero nacora una persona che aveva il cancro. Otto mesi dopol`intervento chirurgico sul rene, hanno trovato metastasi ai polmini, che significava più trattamento, tagliare reni e polmini per rimuovere il cancro.
Ma, prima di questo trattamento sui polmini, ha avuto ancora un intervento chirurgico sulla ghiandola tiroide, che non è passato bene, avevo forti dolori e timori dell`altro trattamento. Poiché questa operazione sui polmini non ho accettato. Sono caduto in una profonda depressione, ha saputo che qualcosa dovevo fare, ma non ho saputo cosa! Mio figlio di otto anni, poi mi ha detto: „Papà, e tu morirai!“ In quel tempo molti hanno pregato per me, andavo a gruppi di preghiera,alle preghiere della guarigione... Nel discorso con gli amici qualcuno ha accennato Medjugorje. Non ho mai saputo quello che era in realtà quel luogho, anche se mia moglie ha letto un libro con i messaggi da Medjugorje. In quel tempo non mi interessava perché era stato dieci anni prima della diagnosi difficile, e mentre lei mi leggeva quel libro, ho spesso guardato la TV. Una settimana dopo questa conversazione di Medjugorje, miei due amici e io eravamo in aeroplano per quel luogo.
Ha saputo che la Madonna,in un suo modo, mi
toccerebbe
Ero disperato anche nel viaggio per un po di` spazio luogo in Bosnia ed Erzegovina.a Medjugorje siamo stati dal 4 al 10 settembre, e mia operazione doveva essere in 14. settembre. Nel mio diario che ho scritto durante il viaggio, ho scritto: „Vado a Medjugorje, vado alla Beata Vergine Maria, vado che mi guarirà. So che probabilmente non la vedrò, ma so che lei in un modo,in un suo modo, mi toccerà.“ Lettera agli Ebrei (Ebrei 11,1) dice che la fede è l`avere di cose sperate, la convinzione nelle realtà che non vediamo. Ho scritto nel mio diario che credo nelle cose che non vedo, e poi ho ottenuto quello che speravo!
Esperienza della confessione a Medjugorje
Il primo giorno a Medjugorje siamo andati alla Messa e alla confessione, dopo quindici anni sono andato a confessarmi. Anche se quel giorno abbiamo dovuto incontrarsi con Vicka, che ha dovuto pregare per me, ha disdetto il nostro incontro a causa di altri impegni. Pertanto, io e miei amici siamo andati alla compera, e proprio nella oreficeria, in cui abbiamo scelto i regali per le nostre mogli, è entrata Vicka. Non l`ho
riconosciuto, ma i miei amici sì. Vicka mi si è avvicinata e ha cominciato a pregare per me, ha messo la sua mano piccola ma ferma sulla mia testa, e attraverso me passava così tanto calore che i miei amici che hanno messo le loro mani sulla mia schiena, sono andati in sudore. Questo era l`inizio del nostro primo viaggio a Medjugorje. Molte cose strane sono successe a noi, i rosari che venivano in un colore oro, abbiamo visto il Sole che si è ruotato. Queste sono tutte piccole cose che possono comuovere gli individui, ma questo non è il punto di Medjugorje. Quel girno a Medjugorje pioveva, abbiamo voluto andare sul Križevac, ma passando vicino alle confessionale, mio amico Kevin ha voluto confessarsi ancora una volta, e l`altro amico Rob e io siamo tornati nella pensione,in cui tutti ci hanno detto di non andare sul Križevac a cusa della pioggia. Nel frattempo, Kevin si è ritornato entusiasto dalla confessione e ci ha invitato ad andare di nuovo a confessarsi perché ha incontrato un sacerdote meraviglioso. Nella vecchia confessionale di legno, nel piccolo villaggio di Medjugorje, ha seduto il sacerdote da Liverpool, che era un missionario in Perù e El Salvador, in una zona molto povera. Ero molto depresso, scoraggiato, e poi lui mi ha detto che Gesù è la medicina più potente del mondo e che fargli ricevere nella comunione più spesso che potevo. Dopo quel discorso, tutte le mie paure e l`ansia sono scomparse ed è mi diventato chiaro che ero venuto a Medjugorje non a causa della guarigione fisica, ma a causa della guarigione spirituale. Vangelo di Giovanni nella 20 sezione dice che Gesù ha mandato un respiro su di loro e ha detto: „Pace a voi! Come il Padre manda me, così io mando voi, chi perdonate i peccati, saranno perdonati, chi ritenete i peccati, saranno fermati!“ A Medjugorje ho capito che la confessione nella nostra fede non è una aggiunta arbitraria, è un sacramento, è il dono di Gesù che ci dà la grazia di poter seguire e imitare Cristo e vivere nella Sua luce. Senza confessionale non possiamo essere nella luce di Gesù. Poi ho saputo che mi dovevo tornare in America e diffondere quel messaggio di riconciliazione da Medjugorje, ma non era l`unica cosa di cui avevo bisogno.  
Lacrime di guarigione
Salendo sul Križevac ho sentito dolore nei miei polmini e ho pensato che il mio cancro fosse sempre meglio, e mi fossi sempre peggio. Venedo sulla cima abbiamo cominciato a piangere, abbracciare la croce e pregare Gesù per la guarigione. Ho sentito che qualcosa accadeva, subito ho chiamato la moglie e l`ho detto che di chiamare di nuovo il medico e organizzare un nuovo CT prima di cominciare a tagliare i polmini. Il mio medico ha risposto che il cancro non poteva semplicemente andare via, che dovevamo tenersi di programa per la operazione. Ma, miamoglie ha trovato un altro medico e ha organizzato le visita medica e di rivedere CT a lui. Durante la visita di Medjugorje, siamo andato anche a Široki Brijeg, dove abbiamo conosciuto padre Jozo Zovko e nostro traduttore Nancy, che ci ha dato l`idea che le famiglie americane si riuniscono in Medjigorje. Dovremmo parlarne, ma in quel calca in Široki Brijeg abbiamo perso il contatto con Nancy, ma per fortuna l`abbiamo ritrovato a Medjugorje. Lei mi ha detto che dovevo perdonare, ma mi chiedevo a chi, inoltre che già due volte mi sono confessato. Mi ha detto che dovevo perdonare ai miei genitori e poi mi sono rotto, di nuovo ho pianto, erano lecrime di guarigione. Altrimenti, i miei genitori hanno divorziato dopo 43 anni di matrimonio, e questo mi ha fatto male. Ancora una volta ho chiamato mia moglie e l`ho detto di riunire tutta la famiglia al mio ritorno. In questa occasione, davanti a tutti, ho detto mio padre che perdonarlo. Mia madre non ha piacuto questo, ma ha saputo che dovevo fare questo. A Medjugorje ho imaparato una cosa: tutti possono essere guariti da ogni malattia, ma dobbiamo diventare aperti  „recipienti“ che riceveranno la Spirito Santo. E di poter essere quelli „recipienti“ aperti per lo Spirito Santo, dobbiamo pregare, dobbiamo perdonare, senza riguardo a quello che molto spesso non sappiamo che cosa dobbiamo perdonare. Di nuovo sono ritornato a visite mediche e risultati, e ho fatto nuovo CT. Due giorni prima dell`intervento programmato, il medico mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha detto che tutti e tre tumori nei miei polmini sono scomaprsi. Tutti e tre medici: un urologo, pneumologo e oncologo, hanno visto referto, e li era chiaro che non avevo bisogno di intervento chirurgico! Nel giorno della Esaltazione della Croce sacra, 14. settembre, al posto del`intervento, hi giocato a golf con i miei amici Rob e Kevin. Gesù Cristo, per intercessione della Beata Vergine Maria a Medjugorje, mi ha guarito. Sono andato a Medjugorje con meno del 5 per  cento di probabilità di sopravvivenza, e daMedjugorje sono tornato sano alla moglie e alla mia famiglia. Sarò sempre grato alla Madonna che mi ha portato a Medjugorje e a Gesù che mi ha guarito. Ora sono per la decima volta a Medjugorje, ero qui con tutta la mia famiglia. Alcuni dei miei figli erano un po` persi qui, uno di loro davvero non piaceva. Ora, entrambi che non li piaceva Medjugorje, sono i professori di teologia in un college a Boston. La Madonna li ha preso sotto ilsuo mantello. Sant Paolo dice: „Sono stato crocifisso con Cristo, più non vivo io, ma vive Cristo in me.“ Questo e la mia preghiera per tutta la gente: che siano crocifissi con Cristo, che non vivono più loro, ma vive Cristo in loro! 
Fonte:http://www.medjugorje-info.com/it/medjugorje/o-medjugorju/svjedocanstva/107-svjedocanstva/svjedocanstvo-arthura-koji-je-cudesno-ozdravio-na-krizevcu.html

2 commenti:

  1. Dio ci ama da sempre. La guarihine delo spirito e.del corpo è il SUo amore per noi. Ringraziamo la Santissima Trinità. Amen.

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