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domenica 14 dicembre 2014

IL FILM CHE PARLA DI MEDJUGORJE - TERRA DI MARIA

Terra di Maria: il film che indaga sulla fede riempe l’Adriano


Abbiamo già parlato di Terra di Maria: il film che indaga sulla fede e che è l’ultima fatica cinematografica di Juan Manuel Cotelo, regista de L’Ultima Cima.


L’idea è avvincente, tutto ruota intorno a un agente segreto che, informato sull’origine della storia umana, (il capo gli mostra Dio “un padre buono che, se perde i suoi figli, cerca di riconquistarli” ; satana che vuole distruggere l’umanità tanto amata dall’Onnipotente; Gesù Cristo ama Adamo ed Eva e vuole il bene per loro; e poi Maria, “la madre di Dio e madre nostra”), deve procedere a un’indagine sulla natura della fede e la sua verità, che si cela dietro a questo gruppo di “invasati di Dio” che invadono il mondo. Infatti gli scenari cambiano rapidamente, si va da Washington D.C. a Panama fino a Medjugorje, dove la Madonna dialoga rivelandosi. Lì ci sono i veggenti che dicono di parlare con la Vergine ma anche tanti testimoni della fede con i quali l’avvocato del diavolo Cotelo parlerà, un po’ andandoli a trovare nei loro luoghi di origine, un po’ (ed è la fine del film) recandosi proprio nel paesino bosniaco al confine con la Croazia.
Un film controcorrente  “Mary’s land” (www.terradimaria.it), che usa dodici imputati per spingere o tornare a credere. Un film per cuori aperti o già convertiti, il cui messaggio difficilmente può essere colto da chi non si lascia trasportare da quell’interrogarsi nel proprio intimo che proprio le domande dell’avvocato del diavolo scatena. Perché infondo quell’inchiesta proiettata sullo schermo nasce dentro ognuno di noi, non c’è una categoria umana che possa esserne immune.
Non lo è John Rick Miller, impresario, ex assessore del governo Usa, primo “inquisito” perché si incontra con il potere internazionale per parlare di Dio. Non lo è per Salvador Iňiguez che passa la notte regalando rosari alle prostitute. C’è anche la “nostra” (perdonate la punta di campanilismo) Silvia Buso, giovane  padovan guarita miracolosamente quando era paraplegica. E che dire della top model Amada Rosa Pérez, dell’ex abortista, della famosa ballerina Lola Falana?
E visto che ci sono anche milioni di persone che amano Dio, conformano le proprie vite a suoi comandamenti, e beneficiano non degli antidepressivi ma della gioia del dono, la missione di Cotelo è riuscita: si esce dal cinema con l’idea che l’amore non sia una pratica ma sia da mettere in pratica, che solo collegando le proprie vite a Lui si può raggiungere quella pace che l’anima cerca. E non è una questione di doveri: la pellicola è tutto un insistere sulla naturalezza, non sullo sforzo di volontà, che c’è nel seguirlo, nell’abbandonarsi al bene e alla via di bene che ha indicato a tutti quando si è incarnato. E si esce sol-levati da terra!
Ora, se grazie al passaparola “L’ultima cima” era passato in Spagna da quattro sale a un centinaio velocemente, non è da escludere che ci sia una rete di persone qui da noi pronta a battere il record. 
Fonte: http://www.intelligonews.it/terra-di-maria-il-film-che-indaga-sulla-fede-riempe-ladriano/

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