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domenica 18 febbraio 2018

Dio ha crea un posto in mezzo al deserto, Medjugorje, dove sgorga una sorgente di grazia

Cosa rappresenta in realtà Medjugorje per quanti vengono a visitarla o che vi abitano? Lo abbiamo chiesto a SR. EMMANUEL che, come è noto, abita a Medjugorje già da diversi anni ed è una delle voci che ci tiene aggiornati su quanto avviene in quella "terra benedetta". "Vorrei modificare leggermente la domanda e direi: cosa dovrebbe diventare Medjugorje per soddisfare il bisogno di tutti quei pellegrini che arrivano da tutto il mondo? La Madonna ha detto due cose in proposito: "Io voglio creare qui un'oasi di pace". Ma ci chiediamo: che cos'è un'oasi?

Chi ha viaggiato in Africa o in Terra santa e ha visitato il deserto, ha notato che l'oasi è un posto in mezzo al deserto dove c'è acqua. Quest'acqua da sottoterra sgorga in superficie, irriga la terra e produce un varietà incredibile di alberi con frutti diversi, campi con fiori variopinti... Nell'oasi tutto ciò che contiene un seme ha la possibilità di svilupparsi e di crescere. E' un luogo in cui c'è profonda armonia perché i fiori e gli alberi sono creati da Dio. E Lui dona non solo l'armonia ma anche l'abbondanza! Gli uomini vi possono vivere tranquillamente perché hanno da mangiare e da bere, così come gli animali che, pur vivendo nel deserto, possono abbeverarsi, nutrirsi e dare all'uomo il latte, le uova, ecc. E' un posto di vita! A Medjugorje, nell'oasi creata dalla Madonna stessa, ho notato che ogni sorta di persone può trovare il cibo giusto (adatto a lei), ma può anche diventare a sua volta un albero che dà frutta agli altri


IL NOSTRO MONDO E' UN DESERTO
Il nostro mondo oggi è un deserto nel quale soffrono soprattutto i giovani, perché ogni giorno ingeriscono veleno tramite i Mass Media e il cattivo esempio degli adulti. Sin da piccoli essi assimilano cose che possono anche distruggere la loro anima. In questo deserto cammina Satana. Infatti, come più volte leggiamo nella Bibbia, il deserto è anche il luogo in cui si trova il demonio - e bisogna combatterlo se si vuole rimanere con Dio. Dio allora crea un posto in mezzo al deserto dove si può vivere nella grazia e della grazia, e noi sappiamo che l'acqua è anche il simbolo della grazia.
Come la Madonna vede Medjugorje? Come un posto dove sgorga una sorgente di grazia, "un'oasi", come dice Lei stessa in un messaggio: un luogo dove i suoi figli possono venire e bere l'acqua pura che proviene dal costato di Cristo. Acqua benedetta, acqua santa. Ogni volta che prego nel boschetto accanto alla mia casa e si unisce a me un gruppo di pellegrini, noto come pian piano essi si trasformano. Potrei scattare una foto prima e dopo aver pregato il rosario e dimostrare come i loro visi cambiano: non sembrano neanche le stesse persone!
Qui a Medjugorje c'è un'incredibile grazia per la preghiera. La Madonna desidera donarcela e vuole che noi, abitanti o pellegrini del villaggio, diventiamo dei frutti, buoni da mangiare, per donarci agli altri che sono ancora nel deserto, affamati e assetati.

IL NEMICO DI MEDJUGORJE

Dobbiamo proteggere quest'oasi perché qui il demonio è molto attivo, s'insinua tra le persone che vogliono combattere assieme e rompe l'armonia, l'unità. Vorrebbe anche togliere l'acqua, ma non può farlo perché essa viene da Dio, e Dio è Dio! In compenso può sporcare l'acqua, può disturbare, impedire ai pellegrini di immergersi nella preghiera, nell'ascolto dei messaggi della Madonna, facendo in modo che essi rimangano su un livello superficiale e si perdono nelle distrazioni. "Satana vuole trasformare i pellegrini in curiosi".
A Medjugorje arriva anche gente che non cerca la Madonna ma solo il divertimento. Viene dai centri vicini, da Citluk, Ljubuski, Mostar, Sarajevo, Spalato, etc. perché sanno che a Medjugorje c'è un concentrato del mondo come mai prima in questa regione. Poi ci sono quelli che vogliono ricevere qualcosa dal loro soggiorno a Medjugorje, ma molto dipende dal modo in cui sono preparati dalle guide. Ho visto tanti gruppi che tornano a casa senza sapere quasi niente di quanto qui veramente avviene. Il motivo è che non hanno pregato bene e si sono dispersi in mille giri, senza ricevere il vero messaggio di Medjugorje e il tocco della grazia. Questi si affannano perché vogliono fotografare tutto e tutti. Ma così non possono immergersi nella preghiera! Tutto comunque dipende dalla capacità e profondità spirituale della guida. Com'è bello quando essa ha solo uno scopo: guidare le anime verso la conversione e la vera pace del cuore!

IL LUOGO DELL'INCONTRO

Qualcuno si chiede come mai, qui a Medjugorje, non si organizzino dei ritiri vocazionali o dei corsi di Sacra Scrittura - tutte cose che tra l'altro la Madonna incoraggia. Io penso che Medjugorje sia un luogo dove semplicemente s'incontra la Madonna e s'impara a pregare. Poi a casa, dopo aver vissuto questo bellissimo incontro, Maria dirà attraverso la preghiera come proseguire. Nel mondo c'è di tutto e, se cerchi, trovi dove potere approfondire ciò che hai ricevuto qui a Medjugorje.
Forse in futuro nasceranno delle iniziative diverse, ma finora la Madonna ha voluto realizzare il semplice incontro con Lei. Le persone hanno bisogno della propria madre, hanno l'esigenza di stare in un posto dove si guarisce interiormente e fisicamente. Si arriva come degli orfani e si diventa figli della Madonna.
Il mio invito è questo: vieni a Medjugorje, vai sui monti, chiedi alla Madonna di visitarti, perché questo è un luogo di visitazione quotidiana. Lei lo farà, anche se non lo sentirai con i tuoi sensi esteriori. La sua visita arriverà e forse te ne renderai conto a casa, quando ti troverai cambiato.
Maria desidera che viviamo l'incontro con il suo Cuore materno, con la sua tenerezza, con il suo amore per Gesù. Vieni qui tra le braccia della Mamma e finirà ogni solitudine. Non c'è più posto per la disperazione perché abbiamo una Mamma che è anche regina, una Mamma che è anche molto bella e potente. Qui camminerai in modo diverso perché c'è la Mamma: qui prendi la sua mano e non la lascerai più.

MADRE TERESA LA TENEVA PER MANO

Un giorno Madre Teresa di Calcutta, che desiderava molto venire a Medjugorje, raccontò un episodio della sua infanzia al vescovo Hnilica (Roma), che le aveva chiesto a che cosa attribuiva il suo grande successo: "Quando avevo 5 anni", lei rispose, camminavo con mia madre attraverso i campi, verso un villaggio un po' distante dal nostro. Tenevo la mano della mamma ed ero felice. Ad un certo punto mia madre si fermò e mi disse: "Hai preso la mia mano e ti senti sicura perché io conosco la strada. Allo stesso modo devi sempre guardare la tua mano in quella della Madonna, e Lei ti guiderà sempre sul cammino giusto nella tua vita. Non lasciare mai la sua mano!" E io l'ho fatto! Quest'invito si era stampato nel mio cuore e nella memoria: nella mia vita ho sempre tenuto la mano di Maria... Oggi non mi pento di averlo fatto!". Medjugorje è il posto giusto per afferrare la mano di Maria, il resto verrà dopo. Questo è un incontro talmente profondo, è quasi uno choc psico-affettivo e non solo spirituale, perché in un mondo in cui la madri stanno davanti a un computer o fuori casa le famiglie si rompono o rischiano di rompersi. Gli uomini hanno sempre più bisogno della Madre Celeste.

PIU' GRAZIE CHE AI VEGGENTI

Allora, organizziamo quest'incontro con la nostra Madre, leggiamo i messaggi e al momento dell'apparizione, apriamoci interiormente. A Vicka la Madonna ha detto, parlando del momento dell'apparizione ai veggenti: "Quando vengo, vi dono delle grazie come mai ne ho date a nessuno finora. Ma queste stesse grazie le voglio dare anche a tutti i miei figli che aprono il loro cuore alla mia venuta". Non possiamo allora essere invidiosi dei veggenti, perché se quando Lei appare noi apriamo il cuore riceviamo le stesse grazie, anzi addirittura una grazia in più rispetto a loro, perché ho la benedizione di credere senza vedere, (e quella loro non l'hanno più perché vedono!)

UN BOUQUET, UN MOSAICO - NELL'UNITA'

Ogni volta che apriamo il cuore e accogliamo la Madonna, Lei compie la sua materna opera di purificazione, d'incoraggiamento, di tenerezza e scaccia il male. Se tutti quelli che visitano o abitano Medjugorje vivranno questo, allora diventeremo quello che ci ha detto la Regina della Pace: un'oasi, un bouquet di fiori dove c'è tutta la gamma possibile di colori e un mosaico.
Ogni piccolo pezzo del mosaico, se è al posto giusto, crea una cosa meravigliosa; se invece i pezzi si mischiano tra loro, tutto diventa brutto. Dobbiamo quindi lavorare tutti per l'unità, ma quell'unità centrata sul Signore e il suo Vangelo! Se qualcuno intende fare l'unità attorno a s‚, se si sente il centro dell'unità che si deve creare, essa diventa una cosa falsa, tutta umana, che non può durare.!
L'unità si fa solo con Gesù e non per caso. Maria ha detto: "Adorate il mio Figlio nel SS. Sacramento, innamoratevi del Santissimo sull'altare, perché quando adorate il mio Figlio siete uniti con il mondo intero" (25 settembre 1995). Avrebbe potuto dire altro, ma la Madonna ha detto questo perché adorare è quello che ci unisce in verità e divinamente. Ecco la vera chiave per l'ecumenismo!
Se viviamo l'Eucaristia in tutti suoi aspetti con il cuore, se facciamo della S. Messa il centro della nostra vita, allora creeremo a Medjugorje davvero quest'oasi di pace sognata dalla Madonna, non solo per noi cattolici, ma per tutti! Ai nostri giovani assetati e al nostro mondo angosciato e in crisi profonda per ciò che gli manca, non verranno allora mai meno l'acqua, il cibo, la bellezza e la grazia divina. 


Sr. Emmanuel

Fonte: Eco di Maria nr.167

sabato 17 febbraio 2018

Sospeso per un anno dal ministero pubblico il sacerdote Michele Barone



Con il presente comunicato, rendiamo nota la decisione da parte della diocesi di Aversa di sospendere per un anno dal ministero pubblico il sacerdote Michele Barone

Il Vescovo S.E. Mons. Angelo Spinillo, dopo un tempo di attenta valutazione delle segnalazioni arrivate circa l’operato del sacerdote Michele Barone, che ha turbato gravemente i fedeli in ragione di alcune pratiche di esorcismo, ha ritenuto opportuno di sospendere per un anno dal ministero pubblico il suddetto sacerdote.
Invitiamo tutti i fedeli ad essere uniti intorno a Mons. Angelo Spinillo e alla nostra Chiesa in questo tempo di prova.

Alleghiamo parte del decreto con il quale il Vescovo rende noti i motivi di tale sospensione:
Il Reverendo Sacerdote Michele BARONE (…)
– è stato fonte di grave turbativa presso i fedeli a ragione della pratica di strane preghiere di esorcismi da lui compiuti nei confronti di minori e di persone da lui definite “possedute”;
– il summenzionato Sacerdote, dopo numerosi inviti e richiami personalmente condotti, in data 19 dicembre dell’anno 2017, alla presenza di altri sacerdoti della Diocesi è stato ammonito canonicamente, e gli è stato proibito di praticare preghiere di guarigione e di esorcismi e, contemporaneamente, è stato invitato a ravvedersi da tali comportamenti e a intraprendere un serio cammino di revisione;
– nonostante l’ammonizione il Rev. Barone ha continuato a praticare preghiere di esorcismo particolarmente nei confronti di una ragazza minorenne e con serie problematiche personali;
– ha tenuto comportamenti inadeguati allo stato sacerdotale ex cann. 273 CJC, che sancisce che «I chierici sono tenuti all’obbligo speciale di prestare rispetto e obbedienza al Sommo Pontefice e al proprio Ordinario», e del can. 1172, § 1 CJC, che vieta a chiunque di compiere esorcismi sugli ossessi, se non abbia ottenuto una speciale ed espressa licenza dell’Ordinario del luogo.


(…) Con il presente DECRETO dalla data odierna, per la durata di un anno, REVOCO al summenzionato sacerdote, entro il territorio di questa Diocesi:
– la Facoltà di celebrare in pubblico sacramenti o sacramentali, in specie di celebrare la Santa Messa;
– la Facoltà di ascoltare le confessioni (can. 974, § I );
– la Facoltà di predicare, in Chiese e Oratori (can. 764) o in occasione di riunioni di fedeli.


 IL VIDEO LO POTRETE TROVARE  CLICCANDO QUI SOTTO ( questa scritta in blu) O SULLA PAGINA DI FB DELLE IENE:





martedì 13 febbraio 2018

Quaresima a Medjugorje del 2018 - programma di preghiera

Il 14 febbraio 2018, Mercoledì delle Ceneri, nella Chiesa Cattolica avrà inizio la Quaresima, tempo di preparazione alla Pasqua della durata di quaranta giorni. Nel corso di quella giornata, sia durante le Sante Messe mattutine che nel corso di quella serale, si svolgerà il Rito dell’imposizione delle Ceneri, segno visibile di accoglienza dell’impegno al digiuno e alla penitenza. Il Mercoledì delle Ceneri il digiuno e l’astinenza sono obbligatori. Particolarità del tempo quaresimale è la meditazione della Passione di Cristo, principalmente nel Pio Esercizio della Via Crucis. Durante il Tempo di Quaresima, nella parrocchia di Medjugorje, esso verrà pregato:
il venerdì
alle ore 14:00 sul Križevac. Nella chiesa parrocchiale di san Giacomo, la Via Crucis si terrà, invece, dopo la Santa Messa serale delle ore 18:00. Nelle chiese filiali (di Šurmanci, Vionica e Miletina), verrà pregata sempre il venerdì, ma alle ore 16:00.


Incontri quaresimali per i parrocchiani di Medjugorje

Per il terzo anno consecutivo, anche nel 2018 nella parrocchia di Medjugorje in Quaresima si terranno degli incontri per i parrocchiani. Essi si svolgeranno nei mercoledì di detto tempo liturgico (a cominciare da quello delle Ceneri) a partire dalle ore 19:00, ossia dopo la Santa Messa serale, presso il Salone “San Giovanni Paolo II”. Dopo un tempo di meditazione in silenzio e di riflessione sulla Parola di Dio, in un’ala del Salone stesso, consumeremo insieme pane e acqua (oppure the).
A fare gli onori di casa per il primo di detti incontri saranno i parrocchiani della frazione di Miletina. Altra particolarità del tempo quaresimale è la meditazione della Passione di Cristo, principalmente nel Pio Esercizio della Via Crucis. Durante il Tempo di Quaresima, nella parrocchia di Medjugorje, esso verrà pregato il venerdì alle ore 14:00 sul Križevac. Nella chiesa parrocchiale di san Giacomo, la Via Crucis si terrà, invece, dopo la Santa Messa serale delle ore 18:00. Nelle chiese filiali (di Šurmanci, Vionica e Miletina), verrà pregata sempre il venerdì, ma alle ore 16:00.

giovedì 8 febbraio 2018

Nell'aldilà ci porteremo le nostre opere buone e ciò che avremo fatto per gli altri con i nostri sacrifici.- Intervista a Vicka

MEDJUGORJE – TESTIMONIANZE

Intervista con Vicka a Medjugorje


«Il mio unico scopo: essere la serva del Signore»

Medjugorje, 18 Marzo 2008



Vicka, dopo lungo tempo ci siamo rincontrati qui sui gradini davanti alla tua casa. Non ci sei stata per molto tempo. Oggi è il 18 marzo e alle 14:00 Mirjana avrà la sua apparizione annuale.

Sono contenta di poter essere di nuovo qui oggi, con i pellegrini, dopo una lunga assenza a causa della mia malattia. Oggi è il 18 marzo. È un giorno molto importante, in cui Mirjana ha la sua apparizione annuale. In questo giorno arrivano molti pellegrini per essere presenti all'apparizione insieme a Mirjana. Sono particolarmente contenta quando posso realizzare la mia missione, che ho cominciato nel lontano 1981 qui su questi gradini, e resto a disposizione dei pellegrini che arrivano qui a Medjugorje da Paesi lontani. Tutti hanno i loro motivi per venire a Medjugorje. Alcuni arrivano per la prima volta, alcuni sono venuti già molte volte, ma tutti vengono volentieri a Medjugorje perché qui trovano consolazione ai loro dolori e alle loro sofferenze. Qui ci si apre più facilmente alla Madonna e a Dio. Molti di voi vogliono venire a visitare anche noi veggenti per sentire da noi queste o quelle parole. Noi ci sforziamo di trasmettere ciò che la Madonna oggi ripete con più forza e ciò che Ella desidera da ciascuno di noi per la realizzazione dei Suoi progetti.

Vicka, tu hai ancora un'apparizione della Madonna ogni giorno, ed oggi avverrà alle 17:40. Come aspetterai la Madonna?
Durante tutti questi anni, quasi 27, ogni volta gioisco della venuta della Madonna come il primo giorno. C'è una grande gioia nel cuore. Prima della venuta della Madonna noi veggenti siamo in grande attesa e in pieno fervore, con la preghiera sulle labbra. In questo modo aspettiamo il momento più bello. Nessuna apparizione è uguale ad un'altra. Succede sempre qualcosa di nuovo. Con la Madonna parliamo di tutto. Ci sentiamo liberi e non abbiamo paura. È la nostra mamma. Quando un bambino parla con la mamma, non ha paura, non teme nulla. In tutto questo, tra noi c'è una indescrivibile sensazione dell'amore di Dio. Tutto è bello, pacifico e santo. Non ci aspettiamo mai qualcosa di speciale dalla Madonna. Io mi sforzo di donarle qualcosa ad ogni apparizione, una piccola rinuncia personale, anche se piccolissima. Allora vedo che la Madonna è contenta. Ci fa sempre coraggio, ci conforta e ci dà forza per il nuovo giorno. La Madonna è una mamma e ci dà molto, ma si aspetta anche che noi Le diamo qualcosa. lo mi sono sempre sforzata di fare ciò che la Madonna voleva da me e sono stata ininterrottamente a Sua disposizione. Il mio unico scopo è essere la serva del Signore e servire Lei, affinché ciò torni a Suo onore.
In te si vede che sei una veggente speciale e che la Madonna ti ha scelto per un compito speciale.
Mi sforzo di stare completamente a disposizione della Madonna. Lei pretende molto da noi, ma soprattutto vuole che abbiamo tempo per il nostro prossimo, per i pellegrini. Questo compito non ci deve sembrare gravoso. Dobbiamo accettarlo come un nostro impegno. Dobbiamo essere presenti soprattutto per i malati e confortarli, o almeno tendere loro la mano. A molti pellegrini basta toccare la mia mano per sentirsi più tranquilli e consolati, senza che dica loro una parola. Questo è il mio compito ed io mi sforzo di assolverlo al meglio con la forza di Dio. Per me è la cosa più importante che posso fare e Dio fa sì che io la porti a termine.
La festa più grande, Pasqua, è vicina. Vicka, come ti sei preparata alla solennità della Pasqua?
La quaresima è un tempo speciale di grazia, non dobbiamo dimenticarlo. La gente pensa spesso che la quaresima sia un tempo di grande sofferenza e di tristezza, ma io non la penso così. La quaresima è un tempo di gioia, e questo dipende da come siamo disposti ad accogliere questi giorni. Se ci proponiamo in cuor nostro di vivere la Pasqua con gioia, di sconfiggere in noi tutto ciò che rappresenta un ostacolo nel cammino verso Dio, allora viviamo ogni digiuno, ogni penitenza, ogni preghiera, ogni sacrificio sempre in modo completamente diverso. Diventa per noi una gioia, perché lo facciamo per Dio, per amore verso di Lui. Ogni persona che accoglie la sofferenza di Gesù con cuore puro, potrà gioire della Sua resurrezione. A che cosa ci serve la Pasqua se non abbiamo mai offerto un piccolo sacrificio a Dio, se non gli abbiamo donato nulla per la Sua più grande vittoria, la vittoria sulla morte? Questo è il dono che ci offre il Risorto ed è il messaggio più importante di Pasqua. Egli ci ha donato una vita nuova e in questo modo ha fatto sì che noi possiamo tornare di nuovo dal Padre. In quaresima abbiamo dunque la possibilità di fare molto per la Madonna e per Dio. La Madonna non ci chiede parole, ma di compiere opere buone e di camminare ogni giorno con Suo Figlio, perché attraverso il dolore e attraverso la croce raggiungeremo la nuova vita della resurrezione.
Vicka, ci puoi descrivere il tuo incontro con la Madonna?
Quando viene la Madonna, mi sento come ora con te. Ella ci saluta e a volte ci tende la mano. Quando La tocco, avverto una particolare gioia, soavità e amore. Oggi per Mirjana è un grande giorno, tra tre ore la Madonna apparirà. La saluterà e le tenderà la mano. Le farà gli auguri per il compleanno e lei sicuramente ne gioirà. Dico sempre che la bellezza della Madonna non si può descrivere. La bellezza della Madonna è pervasa dalla bellezza e dalla santità di Dio. Per noi è un'esperienza che vediamo con i nostri stessi occhi, ma che non sappiamo esprimere a parole. Lei ci dice che è bella perché ama tutti. La bellezza non viene dall'esterno, ma dal profondo del nostro cuore e della nostra anima. Perciò la Madonna ci invita a lavorare sulla nostra bellezza interiore, sulla bellezza del cuore e dell'anima, e così saremo belli anche fuori. Questo significa che dobbiamo amare tutto ciò che Dio ha creato e ci ha dato. Significa che dobbiamo mettere Dio al primo posto e dobbiamo riconoscere Lui come nostra meta, non le cose effimere che ci disturbano solo nel nostro cammino verso Dio. Dobbiamo fare uso delle cose materiali, ma esse non devono essere la nostra meta ultima o la cosa più importante nella vita. Non potremo portare con noi nulla di ciò che vediamo e di ciò che possediamo. Non ne avremo bisogno. Avremo bisogno delle nostre opere buone e di ciò che avremo fatto per gli altri con i nostri sacrifici. Potremo aver bisogno solo e soltanto di ciò che avremo fatto per il nostro prossimo per amore di Cristo. Perciò la Madonna ci infonde sempre speranza. Ci vuole preparare a questo compito. Ci vuole dire che questo mondo è effimero e che su questa terra siamo solo di passaggio. La nostra patria è con Lei e desidera che un giorno giungiamo lì dove è Lei.
Che altro vuoi dire al termine di questa conversazione?
In questi giorni ci dobbiamo sforzare in modo particolare di attendere devotamente la resurrezione di Gesù, ma non solo la Sua resurrezione, bensì anche la nostra personale resurrezione, poiché la vera gioia e la vera felicità sarà quando potremo dire: "Grazie, Gesù, per l'amore che ci hai donato". Tutta la famiglia dovrebbe vivere la Pasqua come festa della gioia, e affinché ciò sia possibile, nella famiglia devono regnare la preghiera, il perdono, la personale abnegazione, e non gli acquisti i vestiti.
A tutti coloro che soffrono vorrei dire che in questi giorni devono portare con amore il dono della croce. Pregherò perché la Madonna stia loro vicina il più possibile e stenda su di loro la Sua mano materna per dare loro la forza di andare avanti. Con amore, la vostra Vicka.


(intervista di V.D., tratta da : “Medjugorje un invito alla preghiera. Maria Regina della Pace" n. 76)

Fonte:http://medjugorje.altervista.org/doc/vicka/40-intervista-vicka-3-marzo-2008.php

domenica 4 febbraio 2018

Ho sofferto di una dipendenza legato alla sessualità. A Medjugorje ho ricevuto la grazia




Ho vissuto 41 anni della mia vita nella completa perdizione, per farla breve sguazzavo letteralmente nei 7 vizi capitali, credetemi, un vortice da cui pensavo di non poterne mai più uscire. Ho sofferto di una dipendenza di cui non vado fiero, un disturbo ossessivo – compulsivo legato alla sessualità e provo un profondo dolore pensando al male che mi facevo e al male che facevo a Dio.
Un giorno di Febbraio del 2011 casualmente mi ritrovai a vedere un servizio televisivo su Medjugorje nella trasmissione “Mistero”. In cuore mio, ho sempre lasciato un angolino, seppure molto piccolo alla speranza (sebbene non potessi dare un nome a quella speranza) e nonostante non avessi più controllo delle mie azioni e dei miei pensieri, ho sempre sentito che lassù in Cielo esiste un Dio ma mi mancava la fede.
Ricordo che quel giorno rimasi letteralmente incollato alla TV, non riuscivo a distogliere l’attenzione dalla testimonianza della gente e dei veggenti e poi dai luoghi, era tutto così diverso ai miei occhi, era come se vedessi dietro e dentro quelle immagini, mi sentivo bene, sentivo una rilassatezza interiore che da molto tempo non provavo.
Il giorno seguente continuai a pensare a Medjugorje, e quello successivo ancora, e così ancora i giorni seguenti per almeno due settimane ma non ne capivo il senso, ciò che sentivo era un forte bisogno di approfondire l’argomento. Così un giorno della prima settimana di Marzo 2011, ho cercato su internet notizie su Medjugorje, ciò che non potrò dimenticare è che quel giorno mi documentai per ore, ero avido di conoscenza, più trovavo e più volevo cercare nuovo materiale.
Finchè arrivai in un sito web che colpì la mia attenzione: Associazione Medjugorje Como. Un messaggio in evidenza pubblicizzava il Festival di Primavera. Non sapevo nemmeno cosa fosse. Poi capii che si trattava di un incontro di preghiera e raccoglimento spirituale e che c’era anche una veggente di nome Marjia e la testimonianza di Paolo Brosio.
Mi domandavo cosa mai potesse profetizzare Marija e pensavo che Brosio fosse presente in veste di giornalista per un servizio televisivo. Ebbene, io che fin ad allora non sono entrato in una Chiesa se non per un Matrimonio o una prima Comunione, ho sentito la necessità, sebbene combattuta, di partecipare a quell’evento.
Ci pensavo tutti i giorni, ricordo che ero agitato, avevo un’ansia interiore che mi impediva di dormire. La mente non voleva andarci ma il cuore mi spingeva sempre più verso quella direzione. Poi arrivò il giorno, era la domenica del 13 Marzo 2011. Fino all’ultimo istante ho esitato, quasi cercavo una scusa, un impedimento e infine mi dissi: “Se mi ci accompagna mia moglie vado…” . Sapevo che mia moglie non avrebbe mai detto di sì. Mia moglie è una donna rumena e a causa del ferreo comunismo non è stata educata alla preghiera. Le Chiese venivano addirittura abbattute dall’allora dittatore Ceausescu.
Ciò nonostante, mia moglie è sempre stata una donna generosa, socievole, aperta verso il prossimo. E proprio questa sua predisposizione mi spiazzò perché contro ogni mia previsione mi disse che mi avrebbe accompagnato.
Non potevo più tirarmi indietro…Arrivammo nelle prime ore del pomeriggio e nella confusione della folla non mi rendevo nemmeno conto di dove fossi. Perché tutta quella gente? Cosa cercano e perchè vengono proprio qui? Queste e altre domande assillavano i miei pensieri. Ma allo stesso tempo ero profondamente colpito dalla partecipazione emotiva, collettiva, intensa e profonda, direi quasi divina della gente. E in effetti non mi rendevo conto che qualcosa di divino c’era veramente : la Santissima Vergine Maria…
Ebbene ero lì, ma mi sentivo un pò fuori luogo, perchè percepivo di non essere come loro, mi mancava la fede. Sentivo di essere lì non per mia volontà ma comunque dovevo esserci. Ho pregato con loro, ricordo che conoscevo solo il Padre Nostro ed ho imparato “sul campo” l’Ave Maria. Poi, all’improvviso, un momento di silenzio. La veggente Marjia era in estasi. Parlava con la Madonna oppure la vedeva, questo non lo so. Ciò che sentivo, però, è che veramente stesse accadendo qualcosa, la folla si era raccolta in silenzio e pregava, qualcuno probabilmente sperava in un miracolo, una guarigione o quant’altro. Devo ammettere che anch’io in quel momento ho pensato: “Chissà se vedrò qualcosa di straordinario…” . Senza pensare che qualcosa di straordinario era già accaduto: L’inizio della mia conversione.
I giorni seguenti a quell’incontro ero confuso, sentivo il desiderio di conoscere e di avvicinarmi a Dio, ma allo stesso tempo non sapevo da dove cominciare. E allora ho cominciato con quella che reputavo la cosa più semplice, recitavo una preghiera al mattino ed una alla sera, il Padre Nostro e/o l’Ave Maria (che adesso conoscevo).
Ogni tanto pensavo: “Non ce la farò mai!”. Ero cosciente che la dipendenza di cui ero vittima richiedeva l’intervento di psicologi. Mi demoralizzavo, piangevo… Più mi avvicinavo a Dio e a Maria e più mi sentivo distante. La strada che dovevo percorrere era troppo lunga per le mie forze. Mi sono allora avvicinato alla Chiesa perché ho pensato : “forse se vado in Chiesa la mia preghiera sarà più forte…” Tutte le domeniche mi presentavo puntualmente alla Santa Messa e ahimè di lì a poco scoprii che non potevo ricevere i sacramenti. Io ero sposato con il solo rito civile e dunque vivevo in un perpetuo stato di colpa. Ricordo che ci rimasi molto male, mi sembrava impossibile, cercavo Dio ma non potevo raggiungerLo.
Ero nuovamente demoralizzato, quasi in depressione, piangevo quando vedevo ricevere la Santa Eucaristia. Ho pregato la Madonna perché mi desse la forza per andare avanti . Lottavo contro la mia dipendenza che mi tormentava l’anima e allo stesso tempo lottavo per cercare Dio. Decisi allora con l’accordo di mia moglie di sposarci in Chiesa con rito cattolico. Dopo 7 mesi e con l’aiuto di Don Luigi, il parroco di Mariano Comense, potemmo realizzare il matrimonio.
Chiesi a Don Luigi di celebrare il Matrimonio a porte chiuse. Non volevo nessuno se non i miei stretti parenti. Eravamo in sette persone. Ho scelto mia figlia e mio nipote come testimoni. Due ragazzi giovani di 19 e 18 anni. Volevo che il Matrimonio fosse percepito come un dono di Dio, semplice nella forma ma grande nell’effetto.
Ricordo che subito dopo corsi al confessionale per riconciliarmi con Dio, potevo finalmente ricevere i sacramenti!. La Domenica successiva ricevetti la Santa Eucaristia, fu un giorno di gioia e festa per me perché lo desiderai con tutto il cuore. Ho sperimentato in quell’occasione un senso di liberazione, come se il Corpo di Cristo avesse spazzato via dal mio corpo e dalla mia anima ogni influenza malefica.
Da allora ho rafforzato la mia fede con la preghiera e la lettura della Sacra Bibbia. Oggi sono 2 anni e mezzo che non soffro più di alcuna dipendenza ma una ferita nel fianco è rimasta e questa credo rimarrà sempre.. Sono sempre un peccatore, ma un peccatore con un cuore pieno di gioia perché so di non essere solo. Ho due Genitori meravigliosi che mi hanno accompagnato in quel tormentato viaggio: Dio e Maria Santissima.
Oggi posso testimoniare con felicità di avere ricevuto una Grazia anzi due: la grazia della conversione di cuore e la guarigione da una dipendenza.
A marzo del 2012 sono stato a Medjugorje per ringraziare personalmente la Mamma, la Santissima Vergine Maria che bussò al mio cuore e nonostante io non abbia risposto subito, Lei non mi ha abbandonato, anzi ha perseverato e mi ha preso per mano e mi ha accompagnato lungo tutto il percorso così come si portano i bambini a scuola….
Con affetto
Nunzio

Fonte:http://www.papaboys.org/malato-sesso-salvato-dalla-madonna-dalla-mia-famiglia/

Speciale giornata di preghiera e digiuno per la pace, il 23 febbraio; invito rivolto anche ai non cattolici e ai non cristiani


Andiamocene altrove nei villaggi vicini perché io predichi anche da questi. E' stato il cammino del figlio di Dio e questo sarà il camino dei suoi discepoli e dovrà essere il cammino di ogni Cristiano; la strada come luogo del lieto annuncio del Vangelo con una missione della chiesa sotto il segno dell' andare. La chiesa in cammino sotto il segno del movimento è mai della staticità. La Vergine Maria ci aiuti ad essere aperti alla voce dello Spirito Santo che spinge alla chiesa a porre sempre più la propria tenda in mezzo alla gente per recare a tutti la parola risanatrice, del Gesù medico delle anime e dei corpi .
Angelus Domini .........

 Cari fratelli e sorelle ieri a Vigevano è stato proclamato beato il giovane Teresio Olivelli ucciso per la sua Fede Cristiana. Egli ha dato testimonianza  di Cristo, nell'amore verso i più deboli e si unisce alla lunga schiera dei Martiri del secolo scorso il suo eroico sacrificio  è semi di speranza e di fraternità soprattutto per i giovani. 
Oggi  si celebra in Italia la giornata per la vita che ha come tema il Vangelo della vita gioia per il mondo Mi associo al messaggio dei Vescovi ed esprimo il mio apprezzamento e incoraggiamento alle diverse realtà ecclesiali che in tanti modi promuovono e sostengono la vita in particolare il movimento per la vita. Saluto esponenti quì presenti non tanto numeroso e questo preoccupa; non sono tanti quelli che lottano per la vita in un mondo dove ogni giorno si fanno  più  leggi contro la vita. Va avanti questa cultura dello scarto, di scaricare quello che non serve quello che molesta per favore preghiamo!! Perché il nostro popolo sia più cosciente della difesa della vita in questo momento di distruzione e di scarto dell'umanità

Desidero assicurare la mia vicinanza alle popolazioni del Madagascar recentemente colpite da un forte ciclone che ha causato vittime causando ingenti danni. Il Signore li conforti e li sostenga .

 Ed ora un annuncio dinanzi al tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo; invito tutti i fedeli a una speciale giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio prossimo venerdì della prima settimana di Quaresima, lo offriremo in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del sud Sudan come in altre occasioni simili invito anche i fratelli e le sorelle non cattolici e non cristiani ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune ma tutti insieme; il nostro padre Celeste ascolta sempre i suoi figli che gridano a lui nel dolore e nell'angoscia l'esame  e fascia le loro ferite.  Rivolgo un accorato appello perché anche noi ascoltiamo questo grido e ciascuno nella propria coscienza davanti a Dio ci domandiamo: Che cosa posso fare io per la pace? Sicuramente possiamo pregare ma non solo, poi uno può dire concretamente No alla violenza; per quanto dipende da lui o da lei perché le Vittorio tenute con la violenza sono false.  Lavorare con la pancia fa bene a tutti!!

COMMENTO AL MESSAGGIO del 2 FEBBRAIO 2018 - di Padre Silvano

 APOSTOLI DEL MIO AMORE, IO, COME MADRE, MI RIVOLGO A VOI, VI RADUNO ATTORNO A ME … VI GUARDO CON IMMENSO AMORE
Come mai vi trovate insieme tra di voi per pregare in questo modo, chi vi ha riuniti come gli Apostoli nel Cenacolo? “VI RADUNO ATTORNO A ME”; “MI RIVOLGO A VOI” dice Maria, è lei che vi ha chiamato, è questa mamma che ha attirato a sè. “VI GUARDO CON UN AMORE IMMENSO” dice di nuovo Maria, e il suo sguardo è il riflesso di uno sguardo di amore ancora più grande per voi, quello di Dio Padre, infatti è per sua grazia che Maria è in mezzo a voi. Non c’è davvero bisogno di fare grandi cose, già aver risposto alla chiamata, essere lì, presenti, sotto lo sguardo di amore di Dio Padre e di Maria, vi espone alla grazia, che come con raggi di sole, abbellisce la vostra anima. Valorizzate questo momento, non lasciatelo passare invano, diventate consapevoli di questo amore. Mentre recitate le prossime Ave Maria considerate questa scena, Dio Padre e Maria che vi guardano con un amore immenso, usate la vostra immaginazione, quanto più il vostro cuore è puro, quanto più la vostra immaginazione interpreterà in modo corretto questa verità, quanto maggiore sarà la vostra consapevolezza, quanto più diffonderete pace attorno a voi.
 QUANDO FATE DEL BENE AL PROSSIMO, MIO FIGLIO SORRIDE NELLA VOSTRA ANIMA.
Come mai quando andate a visitare un ammalato, ve ne tornate con un animo leggero? È Gesù che sorride nella vostra anima! Come mai quando fate del bene a qualcuno avete pace e soddisfazione? È Gesù che sorride nella vostra anima. Per questo c’è più gioia nel dare che nel ricevere, perché Gesù ricompensa subito con il 100 per uno e rafforza in voi la speranza della vita eterna.
 CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA, DESIDERO DARVI SPERANZA E VIGORE NEL VOSTRO CAMMINO.
Con la sua benedizione, Maria rafforza il cammino dei nostri Cenacoli, infatti, nel suo messaggio ci sono, anche questa volta, tantissime conferme a questo metodo di preghiera:
“NON PERMETTETE CHE L’EGOISMO, L’AMORE DI VOI STESSI, REGNI NEL MONDO” oramai lo abbiamo imparato, la carità nasce dal modo in cui si prega, e la nostra non è una preghiera egoistica, anzi, è una preghiera missionaria, ci riuniamo per partecipare con le nostre preghiere ai tanti progetti che Maria ha per le diverse categorie dei suoi figli, è una preghiera generosa, e ascoltandola Gesù sorride nella nostra anima.
“FIGLI MIEI, NON CREDETE ALLE VOCI MENZOGNERE CHE VI PARLANO DI COSE FALSE, DI UNA FALSA LUCE.” Come è difficile non farsi ingannare, sono troppe le luci sbagliate in questo mondo, chi riesce a distinguerle tutte, troppo astuto è il nostro avversario e troppi si lasciano sviare. Solo Maria non ha commesso peccato, e solo Dio non si può ingannare. Ecco, la nostra preghiera tiene conto di questa realtà, è una preghiera umile, non presumiamo di sapere noi cosa è giusto, non diciamo a Dio che cosa dovrebbe fare, ma preghiamo perché i nostri cuori si aprano a quello che Lui ritiene giusto, alle sue soluzioni. Di nuovo, ascoltando questa preghiera, Gesù sorride nella nostra anima.
NON PERMETTETE CHE L’AMORE E LA BONTÀ SIANO NASCOSTI
Nei nostri Cenacoli non vogliamo che il bene resti nascosto, anzi cerchiamo di farlo venire alla luce, infatti, tutte le volte ci chiediamo se ci sono stati germogli di grazia. Le grazie che Maria ottiene con l’aiuto delle nostre preghiere, sono luce per tutti, e non si accende la lampada per metterla sotto il moggio, ma la si mette in modo che faccia luce a tanti. Quando voi riconoscete e testimoniate le grazie ricevute, portate la luce nel mondo, fate circolare un fiume di grazia che illumina tanti cuori, un fiume di speranza che rianima tanti afflitti, un fiume di pace che porta coraggio e fecondità a tanti che cercano il bene. Dice Gesù nel Vangelo “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte” (Mt 5,14), per questo motivo, 46 Apostoli, che ringraziamo di cuore, hanno iniziato il servizio di referenti per raccogliere le testimonianze dai Cenacoli, e far conoscere a tanti il bene che Maria sta facendo insieme a noi. “VOI CHE SIETE AMATI, CHE AVETE CONOSCIUTO L’AMORE DI MIO FIGLIO, RICORDATE CHE ESSERE AMATI SIGNIFICA AMARE.” Con questo modo di pregare non solo accogliamo, ci apriamo con fede all’amore che Dio ci dona, ma gli rendiamo testimonianza, lo ringraziamo, e a nostra volta, ridoniamo amore ai vostri fratelli, condividendo con loro la grazia ricevuta. Ascoltando le nostre testimonianze, di nuovo, Maria e Gesù sorridono nella nostra anima.

Il Signore Gesù vi benedica
p. Silvano



Messaggio del 2 febbraio 2018

CARI FIGLI, VOI CHE MIO FIGLIO AMA, VOI CHE IO AMO CON IMMENSO AMORE MATERNO, NON PERMETTETE CHE L’EGOISMO, L’AMORE DI VOI STESSI, REGNI NEL MONDO. NON PERMETTETE CHE L’AMORE E LA BONTÀ SIANO NASCOSTI. VOI CHE SIETE AMATI, CHE AVETE CONOSCIUTO L’AMORE DI MIO FIGLIO, RICORDATE CHE ESSERE AMATI SIGNIFICA AMARE. FIGLI MIEI, ABBIATE FEDE! QUANDO AVETE FEDE SIETE FELICI E DIFFONDETE PACE, LA VOSTRA ANIMA SUSSULTA DI GIOIA: IN QUELL’ANIMA C’È MIO FIGLIO. QUANDO DATE VOI STESSI PER LA FEDE, QUANDO DATE VOI STESSI PER AMORE, QUANDO FATE DEL BENE AL PROSSIMO, MIO FIGLIO SORRIDE NELLA VOSTRA ANIMA. APOSTOLI DEL MIO AMORE, IO, COME MADRE, MI RIVOLGO A VOI, VI RADUNO ATTORNO A ME E DESIDERO GUIDARVI SULLA VIA DELL’AMORE E DELLA FEDE, SULLA VIA CHE CONDUCE ALLA LUCE DEL MONDO. SONO QUI PER AMORE E PER FEDE, PERCHÉ, CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA, DESIDERO DARVI SPERANZA E VIGORE NEL VOSTRO CAMMINO, POICHÉ LA VIA CHE CONDUCE A MIO FIGLIO NON È FACILE: È PIENA DI RINUNCIA, DI DONAZIONE, DI SACRIFICIO, DI PERDONO E DI TANTO, TANTO AMORE. QUELLA VIA, PERÒ, PORTA ALLA PACE E ALLA FELICITÀ. FIGLI MIEI, NON CREDETE ALLE VOCI MENZOGNERE CHE VI PARLANO DI COSE FALSE, DI UNA FALSA LUCE. VOI, FIGLI MIEI, TORNATE ALLA SCRITTURA! VI GUARDO CON IMMENSO AMORE E, PER GRAZIA DI DIO, MI MANIFESTO A VOI. FIGLI MIEI, VENITE CON ME, LA VOSTRA ANIMA SUSSULTI DI GIOIA! VI RINGRAZIO.