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venerdì 20 aprile 2018

Messaggio straordinario del 20 aprile 2018 - Medjugorje

Carissimi,ecco quanto Ivan ci ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, lunedì 20 aprile 2018,  alle ore 22:00 sul Podbrdo

«Anche oggi, dopo l’incontro con la Madonna, desidero avvicinavi e descrivervi un po’ quello che è stato più importante dell’incontro di stasera. Anche oggi la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e, all’inizio, ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha steso le mani e ha pregato qui su tutti noi per un tempo prolungato. In seguito, ha pregato in particolare qui su voi malati presenti. Poi ha detto:“Cari figli, anche oggi desidero dirvi che mio Figlio mi ha permesso di rimanere così a lungo insieme a voi perché desidero educarvi, istruirvi e condurvi alla pace. Desidero condurvi a mio Figlio. Perciò, cari figli, accogliete i miei messaggi e vivete i miei messaggi. Accogliete il Vangelo, vivete il Vangelo! Sappiate, cari figli, che la Madre prega sempre per tutti voi ed intercede per voi tutti presso suo Figlio. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”. Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. In seguito io ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed in particolare tutti voi, malati presenti. Poi la Madonna ha continuato a pregare per un periodo di tempo in particolare per la pace, e dopo questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

mercoledì 18 aprile 2018

Domanda di molti credenti sulla Confessione - di P. SLAVKO BARBARIC

DAMMI IL TUO CUORE FERITO
LA CONFESSIONE: PERCHÉ? COME?
P. SLAVKO BARBARIC

CHIEDI ED ASCOLTA

In cerca di una prima risposta alle domande sulla Confessione e continuando a fare le confessioni, ho avuto la possibilità di incontrarmi con il più grande teologo del nostro secolo: Hans Urs von Balthasar. Gli ho detto: "Da quando sono a Medjugorje, ed anche prima, ho incontrato persone che vengono a confessarsi solo per attenersi ai messaggi che invitano a farlo mensilmente, però spesso mi hanno detto: “Non ho niente, ma sono ugualmente venuto a confessarmi”. Ho chiesto dunque al teologo: "Come bisogna comportarsi con questo tipo di pentimenti? Che cosa bisogna dire?" Egli mi ha sorriso ed ha risposto: "Non deve aver paura, padre. Quando dicono che non hanno nulla da confessare, ringraziate insieme ad essi il Signore perché non hanno peccati. E poi fate questa domanda: “Avete in ogni caso amato Dio più di tutte le altre cose? Ed il vostro prossimo come voi stessi?”.
Domanda ed ascolta! Perché, chi può dire di aver amato perfettamente? Finché non può affermare ciò, deve ammettere qualcosa e per questo deve chiedere perdono.
In quel momento ho capito le parole della Sacra Scrittura in cui si dice che anche l'uomo giusto compie il peccato sette volte: "State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproverarlo; ma se si pente, perdonargli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: mi pento, tu gli perdonerai" (Lc 17,3-4).
Perché succede facilmente anche quando si dice che non si odia nessuno e che si amano gli altri come se stessi. Si scopre che in verità ancora non si ama Dio più di ogni altra cosa. Penso che non esprimiamo una condanna quando diciamo che nessuno può dire mai: "Il mio amore è perfetto. Il mio sentimento di pace e la volontà di riconciliazione sono così perfetti che posso rispondere sempre più affermativamente alla domanda: “Hai sempre amato Dio più di ogni altra cosa ed il tuo prossimo come te stesso?”
Intanto, si badi bene, questo interrogativo non viene posto per scovare in ogni occasione il peccato, ma viene rivolto per trovare, sempre, il modo di operare un maggior bene. Mi sembra, infatti, che non si sottolinei mai abbastanza che il Cristianesimo non è una ricerca del peccato per poi spaventare l'uomo.
Il Cristianesimo non si è manifestato per giudicare gli uomini, ma è una realtà presente per la sua salvezza. Il Cristianesimo è, inoltre, la Luce che segue le tracce dell'uomo al buio. E' l'amore che si manifesta e salva l'uomo dall'odio, è la pace che si offre all'uomo agitato, è il tutto che si offre all'uomo agitato e torturato. La Carità che si dona a coloro che sono torturati con crudeltà. E' il perdono che si concede all'uomo distrutto dalla sua implacabilità.
Dunque, come il medico non è importante in quanto scopre la malattia, ma in quanto ne conosce la cura, così avviene per la cristianità nei confronti della Confessione. Il medico non è colpevole perché scopre la malattia, è invece degno di lode proprio perché scopre o riesce ad individuare il medicinale appropriato.
Può capitare che talvolta nella mente del malato si presenti il dubbio che la sua malattia sia stata causata dal medico. Ciò non è giusto e non aiuta a guarire dal male. Qualcosa del genere si può dire del Cristianesimo. Non per difenderlo, ma per comprenderlo con maggiore semplicità.
Quando il Cristianesimo parla di peccato o quando invita alla Confessione, non è per svelare il peccato, ma perché desidera offrire salvezza.
Donando salvezza, più facilmente si trova il peccato. Più facilmente si trova l'uomo distrutto. Il Cristianesimo non ha avuto origine da un malato e peccatore, ma da un sano e santo. Al Cristianesimo non serve l'uomo peccatore, ma per manifestarsi gli è assolutamente necessario l'uomo capace di crescere nell'amore ed in tutte le buone virtù.
In altre parole, la mia domanda e la domanda di molti credenti sulla Confessione è molto fondata, se consideriamo la Confessione solo dal punto di vista di un errore o di una trasgressione compiuti. Ma ciò non è la Confessione e neppure la missione universale del Cristianesimo. La Confessione serve ed è motivata come Sacramento della Riconciliazione. Poiché così l'uomo può crescere sino a giungere alla sua immagine di perfezione che è annunciata e realizzata in Gesù Cristo.
"Cari figli! Per questa solennità desidero dirvi di aprire il cuore al Signore di tutti i cuori. Datemi tutti i vostri problemi. Io voglio consolarvi nelle vostre prove. Desidero colmarvi di pace, di gioia e di amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (20.6.1985). "Cari figli! Vi esorto verso il prossimo, e soprattutto all'amore verso chi vi procura del male. Così, con l'amore, potrete apprezzare le intenzioni del cuore. Pregate ed amate, cari figli: con l'amore potrete fare anche ciò che vi sembrava impossibile. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! " (7.11.1985).

martedì 17 aprile 2018

La Chiesa ha bisogno che tutti noi siamo dei profeti...- OMELIA di Papa Francesco


Papa Francesco alla Messa a Casa Santa Marta Papa Francesco alla messa a Casa Santa Marta  (Vatican Media)

Francesco: il profeta è sempre un uomo di speranza


Il vero profeta è capace di piangere sul popolo che non lo ascolta. Alla Messa mattutina a Casa santa Marta, il Papa parla di santo Stefano e dice che la Chiesa "ha bisogno che tutti noi siamo dei profeti", per rafforzare la nostra appartenenza a Dio

Adriana Masotti - Città del Vaticano
‘Incirconcisi nel cuore e nelle orecchie. Voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Voi non siete coerenti con la vita che viene dalle vostre radici’. Stefano, il primo martire della Chiesa, accusava così il popolo, gli anziani e gli scribi che l’avevano trascinato in tribunale. Avevano il cuore chiuso, non volevano ascoltarlo e non ricordavano più la storia d’Israele. Papa Francesco ripercorre la sua vicenda che la liturgia di oggi propone nella Prima Lettura tratta dagli Atti degli Apostoli.

La persecuzione a causa della verità

E come i profeti precedenti erano stati perseguitati dai loro padri, così questi anziani e scribi ‘furibondi in cuor loro' si scagliarono tutti insieme contro Stefano, 'lo trascinarono fuori dalla città e si misero a lapidarlo’. E il Papa commenta: ”Quando il profeta arriva alla verità e tocca il cuore o il cuore si apre o il cuore diventa più pietra e si scatena la rabbia, la persecuzione”. “Così finisce la vita di un profeta”.

Il profeta vero piange sul popolo

La verità scomoda tante volte non è piacevole da ascoltare e Francesco dice che “ i profeti, sempre, hanno avuto questi problemi di persecuzione per dire la verità”.

Ma qual è per me il test che un profeta quando parla forte dice la verità? È quando questo profeta è capace non solo di dire, ma di piangere sul popolo che ha abbandonato la verità. E Gesù da una parte rimprovera con quelle parole dure; “generazione perversa e adultera” dice ad esempio; dall’altra parte pianse su Gerusalemme. Questo è il test. Un vero profeta è quello che è capace di piangere per il suo popolo e anche di dire le cose forti quando deve dirle. Non è tiepido, sempre è così: diretto.

Non solo rimproverare ma aprire alla speranza

Ma il vero profeta non è un ‘profeta di sventure’ - precisa Francesco - il vero profeta è un profeta di speranza:

Aprire porte, risanare le radici, risanare l’appartenenza al popolo di Dio per andare avanti. Non è per ufficio un rimproveratore … No, è un uomo di speranza. Rimprovera quando è necessario e spalanca le porte guardando l’orizzonte della speranza. Ma, il vero profeta se fa bene il suo mestiere si gioca la pelle.

La Chiesa ha bisogno del servizio della profezia

Così Stefano che muore sotto gli occhi di Saulo, per essere coerente con la verità. E il Papa cita una frase di uno dei primi padri della Chiesa: ‘Il sangue dei martiri è seme dei cristiani’.

La Chiesa ha bisogno dei profeti. Dirò di più: ha bisogno che tutti noi siamo dei profeti. Non critici, questa è un’altra cosa. Una cosa è sempre il giudice critico al quale non piace niente, nessuna cosa gli piace: “No, questo non va bene, non va bene, non va bene, non va; questo deve essere così ..”. Quello non è un profeta. Il profeta è quello che prega, guarda Dio, guarda il suo popolo, sente dolore quando il popolo sbaglia, piange – è capace di piangere sul popolo -, ma è anche capace di giocarsi la pelle per dire la verità.
“Che non manchi alla Chiesa – conclude il Papa - questo servizio della profezia, per andare sempre avanti”.

Fonte:https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-04/papa-francesco-omelia-messa-santa-marta-17-aprile-2018.html

Guarigioni inspiegabili, alla Madonna di Montenero- con VIDEO

Nella basilica dedicata alla patrona della Toscana una galleria ex-voto famosa in tutta Europa. Chiamato uno degli esperti della commissione medica di Lourdes 

LIVORNO – Di miracoli la collina di Montenero, che guarda Livorno e ospita il Santuario della Madonna delle Grazie, patrona della Toscana, ne ha vissuti innumerevoli nei secoli dei secoli. Da quelli più sublimi degli ex voto, custoditi nel complesso della basilica e tra i più ricchi e importanti d’Europa, a quelli più prosaici e goderecci del boom economico-edilizio e della nascita di ville e villone che dominano il mare. I primi continuano a testimoniare la religiosità oltre ogni confine e ideologia (ai tempo del Pci non c’era comunista livornese che almeno una volta avesse pregato la “madonnina di Montenero), le seconde (le ville) da ostentazione dell’opulenza si sono trasformate a volte in pericolo idrogeologico, perché lì su quella collina, troppo si è costruito, dicono gli esperti, ci sono gravissimi problemi di frane e smottamenti e se non si fa qualcosa solo un miracolo della Madonna può rendere immune la collina da un disastro.

Miracolo
Già, un miracolo. Che adesso torna d’attualità da quando il vescovo di Livorno, l’architetto pisano Simone Giusti, durante un’omelia, ha detto davanti ai fedeli queste parole: «A Montenero è avvenuto qualcosa d’inspiegabile con i parametri che usiamo abitualmente per misurare la realtà: guarigioni fuori dall’ordinario». La frase è stata riportata sulla cronaca livornese del Tirreno e ha avuto un effetto mediatico di un certo rilievo. Perché sotto Natale e in un periodo storico-politico assai deprimente, i miracoli sembrano candele accese nel buio più nero. «Ma non chiamateli miracoli», precisa la Curia. Un’esortazione alla prudenza inevitabile: solo il Vaticano può decidere, con indagini severissime e lunghissime, se il prodigio da qualche parte del mondo si è davvero realizzato. Il vescovo Giusti, anche se non lo dice, è convinto che il mantello della Madonna di Montenero negli ultimi tempi abbia protetto uomini, donne e bambini. E che guarigioni inspiegabile, e dunque “miracolose”, ci siano state davvero. Non è un caso che recentemente a Livorno era arrivato Franco Balzaretti, componente della Commissione medica internazionale già consulente del Santuario di Lourdes. Balzaretti aveva partecipato a un incontro su “Felice coincidente o miracoli”, insieme a medici e religiosi tra i quali Costanza Galli, una suora-medico oncologo, primario del reparto Cure Palliative dell’ospedale di Livorno.
Guarigioni
Durante quell’incontro si parlò di malati, ai quali la medicina ufficiale aveva dato poco tempo di vita, guariti all’improvviso. Ma anche di statistiche che in alcuni casi (come in un particolare tumore al cervello) nei quali le guarigioni grazie alle che sfioravano il 95% dei casi. Scientia potentia est, ripeteva continuamente Francis Bacon. Eppure su quel colle, che nel medioevo faceva paura ai pochi livornesi che vivevano in un villaggio, il profumo di miracoli si respira davvero. E non solo la suggestione di quella straordinaria galleria di ex voto. La Madonna di Montenero, detta la Madonnina, è venerata da tutti i livornesi. Proprio tutti. E non esiste un livornese degno di questo nome, se pur eretico e mangiapreti, bestemmiatore e infedele, che non l’abbia pregata almeno una volta nella sua vita. A far penitenza d’agosto, salendo la terribile salita che da piazza delle Carrozze arriva sino al santuario, si sono presentate generazioni di labronici. Tra loro anche trinariciuti patentati, più ottusi di Peppone. In tasca tenevano un sunto del Capitale di Marx e del Libretto rosso di Mao e come segnalibro usavano un santino della Vergine. Tenuto miracolosamente nascosto, ovviamente.


Senza gamba o mano, si può andare in paradiso, ma senza anima non si può.- Parla la veggente Mirjana -MEDJUGORJE

«Ci tengo  a dire che solo Dio tiene i segreti.» Per far comprendere meglio cosa intende con questa frase, Mirjana ci ha detto che gli ultimi medici che li hanno esaminati, presso un istituto per il soprannaturale ad Innsbruck in Austria, l’hanno sottoposta anche all’ipnosi e alla macchina della verità, ma non sono riusciti a farle dire niente di particolare. Ha anche confermato che il settimo segreto è stato mitigato dalle loro preghiere ed a una signora che si è ritrovata un segno sul braccio, Mirjana le ha detto: «Se voi vedete o sentite qualcosa, questo è per voi! Con la vostra preghiera dovete capire il perchè, cosa Dio vuole da voi.» Ha poi aggiunto, in seguito ad ulteriori richieste di delucidazione sui segreti, che l’80 per cento di quello che si sente dire in giro, è falso. Ci ha poi consigliato di non acquistare libri su questo argomento, perchè vengono scritti da persone che stanno una settimana a Medjugorje senza neanche rivolgersi ai veggenti. Piuttosto acquistiamo libri di preghiera.  Poi le ho chiesto delle lacrime e sorrisi che repentinamente ha durante le apparizioni: «Non mi sono mai rivista nei video: mi ricorderebbero i momenti di dolore... Sai, le apparizioni del 2 del mese sono per quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio... Come Mamma, ha un grande dolore per i suoi figli» Ma piange anche Lei? «Le lacrime negli occhi le ho viste tante volte... Lei vuole i suoi figli nella strada giusta e come mamma soffre quando vede i nostri cuori duri... Parlare della sofferenza della Madonna ho dei problemi. Anche adesso mi vengono subito lacrime» e con lei, ci siamo commossi tutti nel sentirla descrivere quei momenti «Ho visto tante donne soffrire... ma il dolore della nostra Madre si vede sul suo viso. Ogni muscolo trema dal dolore... questo per me è molto difficile da vedere (da sopportare)... e quando mi giro dopo l’apparizione, vedere che ancora non hanno capito (le persone presenti). Pensano ad altre cose ma non a quello che è importante: senza gamba o una mano, si può andare in paradiso, ma senza anima non si può. Quando capiremo questo, sarà molto diverso.»  Ha voluto sottolineare anche, che ci sono certe persone che fraintendono i messaggi, li interpretano a proprio piacimento. Ad esempio è stato detto che questa è l’ultima volta della Madonna sulla Terra: «Non è vero! La Madonna ha detto che questa è l’ultima volta che sono sulla Terra in questo modo! Con così tanti veggenti, così a lungo...» E perchè le apparizioni durano così tanti anni? «La Madonna ci sta preparando e alla fine si capirà.. Se qualcuno vuole trovare qualcosa che non va bene a Medjugorje, lo trova subito! Ma se il tuo cuore cerca solo questo, allora sarebbe meglio restare a casa. Se tu hai il cuore aperto con la preghiera e vuoi conoscere Gesù di più, tu lo conoscerai e capirai.» «Come quella signora con tanti problemi in famiglia, che il suo gruppo l’ha dimenticata, e lei è rimasta qua tre ore in attesa e si lamentava del gruppo. Le ho detto: "scusa signora se mi permetto, ma con tutti i problemi che hai, stai qui a perdere tempo: vai sulla croce blu, mettiti in ginocchio e prega la Madonna , non aspettare che Dio ti butta qualcosa"... Certi non capiscono. Pensano di dover dire a me! Ma chi sono io? Io sono come tutti gli altri. Anch’io ho le mie croci, i miei problemi. La Madonna non mi ha detto mai "non ti preoccupare". Anch’io devo pregare per tutto come voi. L’importante è rivolgersi a Dio. Noi qui sulla Terra siamo tutti uguali. Nessuno viene ascoltato più di un altro... Apri il tuo cuore, lascia che la Madonna entri. Non perder tempo per le cose che non sono importanti. Apri il cuore solo per la preghiera» La cosa più importante che ha detto la Madonna ? «Amore, amare... Dio ci farà una sola domanda: "quanto hai amato?". Se tu hai amore per Gesù, per i fratelli e sorelle, tu non puoi uccidere, rubare, fare male, tradire, perchè tu vuoi bene a quella persona. Per questo per me, il più importante dei messaggi è amare, amare come Gesù ama noi... Bisogna pregare Dio tutti i giorni, per poter amare come Lui ci ama tutti... E non amare solo quelli che sono bravi con noi, ma anche quelli che non lo sono: è molto più importante.

Fonte : Guarda con me

lunedì 16 aprile 2018

Don Ivan spiega perchè la corona del Rosario oscillava a Pompei

Don Ivan Licinio   
   (Vice Rettore del Santuario della Madonna di Pompei)
 
Mi ero ripromesso di non intervenire perché pensavo non fosse necessario, ma da ieri sera sto ricevendo messaggi e telefonate da tutta Italia su questa cosa del miracolo della corona della Madonna di Pompei... 😏

Ognuno è libero di credere ed interpretare come vuole, ma i fatti dicono che semplicemente si è sganciato il tirante che fissa la corona alla base della statua. Per questo motivo il vento ha fatto oscillare la corona per un po’ fino a quando, grazie ai Vigili del Fuoco, è stato ripristinato l’aggancio. Tutto qui.

Il vero miracolo accade quando il vento dello Spirito fa oscillare il cuore verso la conversione. Quando cambiamo vita, allora sì che la Madonna è contenta!

L’invito alla preghiera è sempre valido e in ogni situazione, anche senza segni eclatanti. Io ho solo spiegato i fatti, poi ognuno pensa ed interpreta come vuole.
#lafedeèunacosaseria


 Una domanda però nasce spontanea: perchè si è sganciata proprio quel giorno? A voi la rispista .....

domenica 15 aprile 2018

Un AVVISO dall' Ufficio parrocchiale di Medjugorje

AVVISO

data: 11.04.2018.
In riferimento ad alcuni messaggi ricevuti da amici pellegrini italiani da un'Associazione ONLUS nel quale viene menzionato un  “Francescano del posto” ed inoltre si allude all'Istituto fondato dalla nostra Provincia Francescana
dichiariamo:
non è stato dato ad alcuno il permesso verbale o formale mandato, né verbale né per iscritto, di raccogliere fondi in diverse modalità in nome e per conto nostro e conseguentemente neanche al suddetta Associazione ONLUS.
Pertanto riteniamo, qualsiasi menzione del nostro nome e l'uso delle descrizioni che alludono alle nostre opere caritative, un abuso e un atto illegale.
Ognuno è libero di fare la carità nelle modalità e all’indirizzo di chi predilige (quello che molti pellegrini hanno fatto per anni e per questo li siamo grati), però nessuno ha il permesso diretto e indiretto di usare indebitamente il nostro nome per raccogliere fondi in denaro o in altre forme di aiuto.
 
Ufficio parrocchiale – Medjugorje


A Pompei il Rosario della Madonna oscilla: per i fedeli è un miracolo- Video


La scena è stata ripresa da Angelo, un giovane di Pompei, che ha tenuto a specificare che non ci fosse vento, infatti nel video non si sente il fruscio, ma solo voci. Ma è anche vero che di video che gira in rete ce ne sia solo uno e quindi non abbiamo altri riscontri. Ma vediamo cos'è successo?
 Dalla mano di una statua della Madonna, nel Santuario di Pompei, si sgancia una coroncina che comincia ad oscillare nel vuoto. C'è anche un video che mostra il rosario mentre oscilla apparentemente senza spiegazioni. Il filmato, che sta facendo il giro del web, è diventato subito virale. Molti fedeli sono rimasti colpiti dall'evento
  In centinaia si sono radunati davanti alla chiesa e hanno cominciato a recitare preghiere in onore della Vergine Maria.
Susy Malafronte sul Mattino:
«La Madonna vuole inviarci un messaggio», racconta una anziana fedele e spiega che, nei suoi 93 anni di vita, non ha mai visto una cosa del genere. «Ci chiede di pregare ai suoi piedi per la pace nel mondo». Qualcuno, addirittura, trova un legame con i fatti di cronaca che, in queste ore, stanno interessando la Siria e che minano la pace mondiale. «Il Santuario di Pompei – dicono i fedeli riuniti in preghiera – è l’icona della pace universale. La Vergine del Santissimo Rosario ci chiede di pregare».
E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza il rosario che,  oscillava dall’alto della Basilica. Non è mancato chi, da profano, non credendo che l’evento potesse avere un legame divino, è corso alla più vicina ricevitoria per giocare i numeri al lotto. L’ambo secco giocato è: 72 (il Rosario Benedetto) e 60 (la Madonna).

 Stando a quanto riportato , da una prima ricostruzione è emerso che la corona che ieri ha iniziato a muoversi non è fissata al resto della statua quindi è possibile che con forti folate di vento possa dondolare. Ma ieri non c'era vento e per far rendere mobile la corona, essendo molto pesante, sarebbero necessarie forti raffiche. Nel dubbio sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno analizzato la statua senza trovare anomalie. Oggi la corona in questione non si muove, nonostante le condizioni meteo proibitive. E i fedeli ribadiscono l'eccezionalità dell'evento.

La Madonna del Rosario con il Bambino

Un cornicione di granito grigio divide il secondo ordine da un attico con balaustra su cui insiste il capolavoro scultoreo della Madonna del Rosario con il Bambino, statua alta 3,25 metri, realizzata dallo scultore Gaetano Chiaromonte, con un solo blocco di marmo di Carrara del peso di 180 quintali. Nella base che funge da piedistallo spiccano le scritte PAX e MCMI, anno di inaugurazione. La balaustra è arricchita da un orologio elettrico e da una meridiana, sistemati in due tondi decorati, in corrispondenza dei finestroni laterali. Le tre porte di ingresso sono decorate con portali di marmo bianco, in particolare quello centrale è sormontato da un frontone sotto il quale due cherubini con rose e gigli, reggono la scritta BASILICA PONTIFICIA.

mercoledì 11 aprile 2018

lunedì 9 aprile 2018

Messaggio straodinario dato al veggente Ivan il 9 aprile 2018- Medjugorje


Carissimi,ecco quanto Ivan ci ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, lunedì 9 aprile 2018, alla Croce blu alle ore 22:00:«Ecco una breve descrizione e un breve riassunto dell’incontro di stasera con la Madonna. Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice, e ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha continuato pregando con le mani distese qui su tutti noi, ha pregato in particolare su voi malati presenti. Poi la Madonna ha detto: 
 “Cari figli miei, anche oggi vi invito a lasciare le cose del mondo che passano: esse vi allontanano sempre più dall’amore di mio Figlio. Decidetevi per mio Figlio, accogliete le sue parole e vivetele. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”. 
 Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Poi io ho raccomandato tutti voi, i vostri bisogni, le vostre intenzioni e le vostre famiglie; in modo particolare voi malati presenti: le vostre intenzioni, i vostri desideri, affinché la Madre preghi per voi tutti ed interceda presso suo Figlio. Poi la Madonna ha continuato a pregare per un periodo di tempo qui su tutti noi, e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

Sono andare a Medjugorje a ringraziare la Madonna per il grande dono della guarigione a mia figlia

domenica 8 aprile 2018

Come ottenere Misericordia e grazie: ecco le preghiere di Santa Faustina

 La Festa della Misericordia è celebrata la prima domenica dopo Pasqua, ovvero la seconda Domenica di Pasqua, attualmente chiamata Domenica della Divina Misericordia. La iscrisse per primo nel calendario liturgico il Cardinale Franciszek Macharski per l’arcidiocesi di Cracovia (1985), e successivamente alcuni vescovi polacchi nelle proprie diocesi. Su richiesta dell’Episcopato polacco, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nell’anno 1995, introdusse questa Festa in tutte le diocesi polacche. Nel giorno della canonizzazione di Suor Faustina, il 30 aprile dell’anno 2000, il Papa annunciò questa Festa per tutta la Chiesa.

Un dialogo continuo con Gesù. Dal quale Santa Faustina Kowalska ha ricevuto suggerimenti e indicazioni molto precisi sulla Divina Misericordia.
CRISTO MISERICORDIOSO
Ad iniziare dalla celebre immagine del Cristo Misericordioso, rappresentazione iconografica della visione avuta da santa Faustina il 22 febbraio 1931, in cui Cristo ordina di essere dipinto cosı` come si rivela. Racconta la mistica:
«La sera, stando nella mia cella vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano era per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata, lasciava uscire due raggi, rosso l’uno e l’altro pallido […].
Dopo un istante, Gesù mi disse: “Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi con sotto scritto: ‘‘Gesù, confido in te!. Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero”».
LA SALVEZZA DELLE ANIME
Nelle visioni Gesù le ha indicato più volte il desiderio di salvare tutte le anime, come riporta Santa Faustina, trascrivendo nel suo Diario le parole del Messia: “Da tutte le mie piaghe come da ruscelli, scorre la Misericordia per le anime, ma la piaga del mio cuore è la sorgente della Misericordia senza limiti; da questa sorgente sgorgano tutte le grazie per le anime. Le fiamme della compassione mi divorano, desidero riversarle sulle anime degli uomini, parla a tutto il mondo della mia Misericordia”.
Le parole di Gesù hanno ispirato Santa Faustina nella stesura di alcune preghiere, riportate in “Gesù, confido in te” (edizioni Messaggero Padova), che vi proponiamo di seguito.
Preghiera:
Inno di Lode
O mio dolcissimo Maestro, o Gesù buono, ti consegno il mio cuore, e tu formalo e plasmalo a tuo piacimento.
O Amore ineffabile, apro il calice del mio cuore davanti a te, come un bocciolo di rosa alla frescura della rugiada; il profumo del fiore del mio cuore e` noto soltanto a te.
O mio Sposo, l’aroma del mio sacrificio ti sia gradito.
O Dio immortale, o mia eterna delizia, fin d’ora qui sulla terra tu sei il mio paradiso; ogni battito del mio cuore sarà un nuovo inno di adorazione per te, o santissima Trinità. Se avessi tanti cuori quante sono le gocce d’acqua nell’oceano, quanti i granelli di sabbia su tutta la terra, li offrirei tutti a te, o mio Amore, o Tesoro del mio cuore.
Coloro con i quali avrò rapporti durante la mia vita, desidero attirarli tutti ad amare te, o mio Gesù, mia bellezza, mio riposo, unico mio Maestro, giudice, salvatore e sposo insieme. So che un titolo attenua l’altro, perciò ho compreso tutto nella tua Misericordia
O Gesù , disteso sulla croce, ti supplico, concedimi la grazia di adempiere fedelmente la santissima volontà del Padre tuo, sempre, ovunque e in tutto. E quando la volontà di Dio mi sembrerà pesante e difficile da compiere, te ne supplico, Gesù, scenda allora su di me dalle tue piaghe la forza e il vigore e le mie labbra ripetano: «Signore, sia fatta la tua volontà.
O mio Gesù, sostienimi, quando vengono le giornate pesanti e nuvolose, i giorni delle prove e della lotta, quando la sofferenza e la stanchezza cominceranno a opprimere il mio corpo e la mia anima.
Sostienimi, Gesù, dammi la forza di sopportare le sofferenze. Metti una sentinella alle mie labbra, affinché non esca alcuna parola di lamentela con le creature. Tutta la mia speranza e` il tuo cuore misericordiosissimo, non ho nulla a mia difesa, solo la tua Misericordia: in essa sta tutta la mia fiducia
Dio di grande Misericordia, bontà infinita, ecco che oggi tutta l’umanità grida dall’abisso della sua miseria alla tua Misericordia, alla tua compassione, o Dio, e grida con la voce potente della propria miseria.
O Dio benigno, non respingere la preghiera degli esuli di questa terra. O Signore, bontà inconcepibile, tu conosci perfettamente la nostra miseria e sai che non siamo in grado di innalzarci fino a te con le nostre forze.
Ti supplichiamo, previenici con la tua grazia e moltiplica incessantemente su di noi la tua Misericordia, in modo che possiamo adempiere fedelmente la tua santa volontà durante tutta la vita e nell’ora della morte.
L’onnipotenza della tua Misericordia ci difenda dagli assalti dei nemici della nostra salvezza, in modo che possiamo attendere con fiducia, come figli tuoi, la tua ultima venuta nel giorno noto soltanto a te.
E speriamo, nonostante tutta la nostra miseria, di ottenere tutto ciò che ci è stato promesso da Gesù , poiché Gesù è la nostra fiducia; attraverso il suo cuore misericordioso, come attraverso una porta aperta, entreremo in paradiso.

(per intercessione di santa Faustina)

Oh Gesù , che hai reso santa Faustina grande veneratrice della tua immensa Misericordia, concedimi, per la sua intercessione, e secondo la tua santissima volontà , la grazia di […], per la quale ti prego.
Essendo peccatore non sono degno della tua Misericordia. Perciò ti chiedo, per lo spirito di dedizione e sacrificio di santa Faustina e per la sua intercessione, di esaudire le preghiere che con la fiducia ti presento.
Padre nostro – Ave Maria – Gloria al Padre.

venerdì 6 aprile 2018

Međugorje, 6 aprile 2018, omelia- VIDEO

Međugorje, 6 aprile 2018, venerdì fra l’Ottava di Pasqua, omelia della Santa Messa vespertina.
VIDEO qui sotto ( aspettare che si carichi):
 

La veggente Marija di Medjugorje racconta: "volevano drogarci....."

 Parla una delle veggenti di Medjugorje , Marija:

VIDEO:
 Una volta,ci hanno preso con la macchina del Pronto Soccorso, erano i primi giorni  delle apparizioni, sono arrivati, i poliziotti, i medici, il capo dell'ospedale locale e ci hanno portato in un manicomio. In quell'occasione la Madonna ci ha detto: "Non dovete né bere, né mangiare niente, vi daranno da mangiare da bere, ma voi non dovete né bere né mangiare. In realtà , c'era questo progetto, che poi ce l'hanno detto, che volevano drogarci per  farci dire che noi eravamo allucinati, vedavamo la Madonna perché eravamo drogati. Ma noi non abbiamo toccato la droga,non abbiamo mangiato nulla. La droga non  ci interessa!!Siamo   cresciuti in  famiglie normali.
Poi ci hanno portato  da una dottoressa, che era molto famosa in quel tempo, musulmana, e ci ha cominciato a parlare. Poi ha scritto che.. questi bambini sono normali e sono diversi uno dall'altro ma sono compatti su quello che dicono  e che loro fanno testimonianza con entusiasmo e che sono pronti pure a morire,... e lei era rimasta scioccata nel modo positivo. Se dobbiamo morire moriamo noi siamo felici perché la Madonna ci ha scelto noi non volevamo non abbiamo cercato la Madonna, la Madonna ci ha scelti .Ci hanno maltrattato, da un ufficio all'altro, da un medico all'altro, ci hanno fatto delle domande molto intime . Ad un certo punto, eravamo stanchi e stavamo andando a casa e la Madonna è apparsa e noi abbiamo detto... "basta", non ce la facciamo più, ci stanno torturando stanno dicendo che siamo pazzi ,ci stanno portando da una parte all'altra, da un ufficio all'altro, da un medico all'altro; erano i primi mesi, immaginate, e la Madonna ci ha mostrato Gesù: "Come lui ha fatto, per amore verso ,  voi  fate così come lui" .  Gesù era pieno di sangue, pieno di botte di sofferenza.  La Corona sopra la sua testa , infilata dentro la sua carne, l'abbiamo visto a metà. Queste piccole sofferenze che per noi erano sofferenze grandi, quando la Madonna ci ha mostrato Gesù abbiamo detto e lui è morto per noi e noi possiamo fare qualcosa per lui. Dopo  qualche mese dicevamo .. noi  siamo pronti a morire,perché per noi era quasi normale. Ricordo  io mi vestivo al mattino pensando che potesse essere l'ultimo giorno della mia vita perché la vita non aveva prezzo la vita bastava pochissimo, c'era il comunismo alla vita non valeva , valeva pochissimo, tante volte le persone scomparivano, non si trovavano neanche morti per poterli mettere da qualche parte, che i genitori  non hanno neanche una tomba dove piangerli. Così pensavamo che finisse anche per noi; invece la Madonna ha voluto conservarsi sotto il suo manto, dove possiamo gridare, testimoniare che Dio è misericordioso ,che Dio è amore,che ci sta chiamando in un modo concreto. La vita è corta, un soffio! Vivila bene Vivila con Dio e nei suoi comandamenti,con rispetto e con gioia.

COMMENTO al messaggio del 25 Marzo 2018 ...di Padre Livio

COMMENTO DI PADRE LIVIO di RADIO MARIA
I messaggi del 25 del mese sono rivolti alla parrocchia di Medjugorje, alla parrocchia ideale di tutti coloro che hanno risposto alla chiamata e poi a tutti gli uomini. 

I messaggi del 25 del mese hanno soprattutto una dimensione ecclesiale, lo dimostra anche l’attenzione della Madonna verso il tempo liturgico.
Altre volte il 25 Marzo, giorno dell’Annunciazione, la Madonna è apparsa con vestiti dorati. Ieri, invece, è apparsa vestita normalmente, con il velo bianco e la veste grigia.
Quest’anno la festa dell’Annunciazione, poiché coincide con la Domenica delle Palme (che ha la precedenza dal punto di vista liturgico) si celebrerà il 9 Aprile.
Il messaggio esprime inviti, esortazioni, comandi fortemente incentrati sul mistero pasquale che è un mistero di morte e resurrezione, la morte al peccato e la resurrezione nella vita nuova della grazia con accenni alla croce, al battesimo, alla santità della vita cristiana.

Vediamo dunque tutti i passaggi di questo messaggio.

“Cari figli vi invito a stare con me nella preghiera in questo tempo di grazia in cui le tenebre lottano contro la luce”.

Il tempo di grazia è il tempo che va dalla prima alla seconda venuta di Cristo, in quanto, con la sua morte e resurrezione, Cristo è vincitore sull'impero delle tenebre, sul peccato, sul male; sulla morte.
In particolare è tempo di grazia la Settimana Santa, nella quale siamo chiamati a vivere il mistero della passione, morte e resurrezione del Signore.
In questo tempo di grazia, tuttavia, è presente il mistero del male, il mistero di iniquità fino alla fine dei tempi. Le tenebre sono all'assalto nel tentativo di rivincita, di riprendersi il dominio del mondo, di sottrarre le anime alla grazia della redenzione, di portarle sulla via della rovina.

La Madonna fa accenno soprattutto alla grande battaglia che è in atto ormai da tempo e che è nella sua fase culminante: la lotta fra l’impero del male (l’impero delle tenebre) che, come la Madonna dice in altri messaggi, tenta di rinchiudere il mondo nella sua totale oscurità, e la luce di Cristo, la luce della Chiesa, la luce di ogni cristiano.
La Madonna non ci invita soltanto a pregare, ma a stare con Lei in preghiera:
“Vi invito a stare con me nella preghiera”, questo deve essere un atteggiamento stabile.

Specialmente passiamo questa Settimana Santa con Maria, uniti a Lei a contemplare la croce, a pregare ai piedi della croce, a testimoniare la grazia della croce.
Viviamo con Maria la Settimana Santa per poter essere vincitori, perché chi sta con Maria, come le pie donne, come san Giovanni, è vincitore nel momento della passione. Chi non sta con Maria è un po' smarrito, come è accaduto agli apostoli in quei giorni ed è stata poi la Madonna che li ha radunati di nuovo nel Cenacolo, li ha fortificati, li ha guidati nella fede verso la Resurrezione.

In questa Settimana Santa la Madonna ci dà tre imperativi: “figlioli, pregate, confessatevi, iniziate una vita nuova nella grazia”. Si tratta di tre imperativi collegati.
Nella preghiera prepariamo la nostra Confessione, facciamo la revisione di vita, ci mettiamo ai piedi della croce; nella preghiera decidiamo la conversione e poi riceviamo il Sacramento della penitenza in modo tale che non sia una pratica superficiale, ma che abbia con sé il proposito (ogni volta che ci confessiamo) di lasciare la vita di peccato e iniziare una vita nuova di grazia. Allora la Confessione è veramente efficace.

Che senso ha la vita nuova nella grazia, in che cosa consiste?
“Decidetevi per Dio e Lui vi guiderà verso la santità e la croce sarà per voi segno di vittoria e di speranza”.
Dobbiamo deciderci per Dio, guidati dallo Spirito Santo, e allora si inizia un cammino di santità e in questo cammino, guardando la croce, noi moriamo al peccato, stronchiamo i legami, le catene del peccato, tutto ciò che ci tiene lontano da Dio e così diventiamo vincitori. Dentro di noi la grazia vince, Dio vince e così ci apriamo alla speranza della vita nuova, della vita eterna.
Questo è il programma spirituale, esistenziale di questa Settimana Santa.

Poi la Madonna ci ricorda che nella Veglia Pasquale vengono battezzati molti catecumeni e i fedeli sono chiamati a rinnovare le proprie promesse battesimali e dice: “Siate fieri di essere battezzati”. E’ la fierezza, il santo orgoglio di essere cristiani, la gioia di essere cristiani, la gioia di appartenere al mistero della salvezza che è la Chiesa, “siate grati nel vostro cuore di far parte del piano di Dio”, tutti noi, tutti i battezzati, siamo chiamati a far parte del piano di Dio, a far parte della Chiesa che è strumento di salvezza, a far sì che, come ha detto la Madonna: “voglio che voi siate tutti con me in Paradiso”, “voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio”.
Noi dobbiamo essere grati e attivi in questo piano di salvezza aiutando la Madonna a salvare le anime con la preghiera, la testimonianza, le opere di carità spirituale e materiale.
È una grande grazia per la nostra generazione avere la Madonna che ci guida.
Chi medita i messaggi della Madonna e si lascia guidare da Lei fa grandissimi progressi nella vita spirituale.
Nessuno come la Madonna sa cos’è il Vangelo, nessuno più della Madonna sa chi è Gesù Cristo, nessuno più della Madonna sa qual è il piano della redenzione, nessuno più della Madonna ci conosce a fondo, conosce le nostre qualità e le nostre debolezze, nessuno più della Madonna ci ama, nessuno più della Madonna è comprensivo con noi, nessuno più della Madonna è capace di farci alzare a volo d’aquila nei cieli della santità.

Decidiamo di lasciarci guidare dalla Regina della Pace, perché si possono fare tante cose belle, tante cose nuove, ma chi oggi si muove al di fuori di questo grande e meraviglioso piano di salvezza di Maria con cui vuol guidare la Chiesa, “chi vuol grazia ed a Lei non ricorre, sua disianza vuol volare senz’ali”, dice Dante, è come colui che vuol volare senza le ali e rischia di faticare e di essere inconcludente.
È per questo che la Madonna ci dice: “siate grati nel vostro cuore di far parte del piano di Dio”.
“Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Grazie per la perseveranza nella risposta. Io direi grazie perché ci ha chiamati.


Fonte Radio Maria

TESTIMONIANZA DI AMERIGO SU MEDJUGORJE - XI CONVEGNO ASSISI 2017


Testimonianza 
  La Madonna ci ha cambiato la vita 21 anni fa.

Io vi racconto, in maniera breve come è iniziato  tutto quanto. E' stato un cammino lento , iniziato piano piano . Siamo arrivati a Medjugorje veramente in un pullman, seguendo chi ci accompagnava,  perché è importante farsi guidare bene dalle persone che hanno già provato questa esperienza, che conoscono cosa vuol dire Medjugorje. Ti insegnano il valore della preghiera, il luogo santo, cui ci si trova, perché tante volte noi siamo a Medjugorje e non ci rendiamo conto che siamo in un luogo, che noi facciamo parte della storia. Proviamo a pensare cosa sarà tra cent'anni! Parleranno di quei Pellegrini "pazzi" che andavano a Medjugorje, 4 volte all'anno, 10 volte . Siamo noi..siamo noi rendiamoci conto!! La Madonna ci sta dando da mangiare un "pane fresco", che è veramente fantastico. E' bello andare a Lourdes , Fatima, però  a Medjugorje c'è un'altra aria, c'è un qualcosa di speciale e abbiamo bisogno di essere illuminati, guidati da Maria e da Gesù,  ma anche da quegli angeli che ci mettono vicino, e noi dobbiamo ringraziare.  Ho trovato veramente delle persone che ci hanno insegnato tutto questo e poi piano piano abbiamo incominciato a camminare da soli. Però c'è voluto tempo, siamo rimasti nel silenzio per un bel po' di anni, perché ci si chiedeva anche: " Ma chi siamo noi per parlare?? Chi siamo noi per portare qualcuno?? " Paura ...perché c'è anche la grande responsabilità di queste cose!! Quindi bisogna stare molto attenti! Però quando la luce la senti dentro, quando senti quel fuoco, quella Fede, la Luce non può stare oscurata, coperta, devi venire fuori,  devi parlare, lo Spirito deve uscire, ed è stato così anche per noi .
A un certo punto siamo usciti! Mi ricordo le prime colline con Padre Francesco, tanti anni fa c'era padre Cristoforo e gli amici che neanche ci si conosceva, facevamo la collina insieme, non avevi neanche il coraggio di parlare con chi eri assieme a fare questa salita e dopo qualche anno, abbiamo cominciato anche a conoscerci, non  subito,ci siamo conosciuti con calma, anche con i ragazzi che vivevano Medjugorje. E' stata  veramente una crescita interiore e spirituale veramente molto, molto bella.
Un giorno sulla Croce mi esce "Prendi la tua croce e Seguimi e lascia tutto".Ero appena sposato, una figlia a casa. Abbiamo dei genitori che lavorando molto, ci hanno regalato un lavoro sano, solido; abbiamo degli alberghi, e questo vuol dire ospitare gente e voi non potete immaginare per  quanti anni mi sono chiesto :"Ma cosa faccio, sento l'amore di Dio dentro il cuore. Io venderei tutto e partirei, farei qualcosa per la Madonna!".  Ma Lei ci ha tenuto sempre con i piedi per terra! In realtà era una scuola e ci stava preparando per qualcosa di diverso.  
Quando ospitiamo le persone che venivano nelle nostre case, trovano la Madonna di  Medjugorje, la statua, il Rosaria,  gli regaliamo le medagliette miracolose,trovano il messaggio  di Medjugorje esposto in tutte le lingue, perché da noi vengono soprattutto tedeschi, austriaci, arrivano dall'est, arrivano dappertutto,  il Vangelo nelle stanze;   e quindi non ci vergogniamo perchè se senti questo amore nel cuore non puoi vergognarti!!
 Noi lavoriamo solo l'estate, quindi da maggio a settembre; sono 5 mesi e diventiamo una famiglia in cui abbiamo 50 persone, e con 50 persone ogni fine estate ci prendiamo per mano, facciamo il Padre Nostro, ci abbracciamo e ci diciamo: " Ti voglio bene!" ed è bellissimo!!
Però non è facile, perché la Madonna e Gesù ti provano nell'affidamento. 
Ci affidiamo anche nel scegliere il personale: "Signore sei tu che lo mandi".
 Faccio un esempio: arriva una ragazza a lavorare e questa ragazza scopre da noi che  esiste Dio, scopre la fede e dopo un mese ti dice:" Ho capito che io non servo a niente qui, io devo andare a casa perché, con quello che mi avete insegnato, io devo andare da mio cognato; mia sorella è morta, ha dei figli."
 L'unica donna di casa, è giusto che tu vada ad aiutare tuo cognato. La guardo in faccia e gli faccio: "Hai ragione, è la cosa che devi fare, se sei di Fede". Cosa gli rispondi ,no stai qua e finisci la stagione!!
 Cominciamo a pregare , facciamo la novena e non arriva niente! Io non so che cosa vuoi che io  faccia.. Signore.
Lo faccio io, il barista e il  cameriere, non c'è problema! E l'ultimo giorno, nell'ultimo Salve Regina di   novena,  entra  un papà con la figlia  a  chiedere  lavoro. L'ho visto come un segno, è stata 56 anni,  ha imparato a lavorare da noi, incredibile!!
 La prima cosa che facciamo , facciamo la novena. Ne avrei altri episodi da raccontare , ma non è giusto dilungarsi, ma sono cose belle.
 Dobbiamo aprirci  veramente alla preghiera,   tutti i giorni,  dobbiamo sfruttare il posto dove siamo per portare il Vangelo; è lì che siamo vangelo è lì che siamo cristiani.
 Un'altra cosa : quante volte sono caduto anch'io! E quante volte...Signore avevo appena fatto una cosa bella ...Oh che bello, cosa mi sta succedendo... e mi ha dato la "bastonata.."
Fermati, non sei tu che fai !" 
Sull'asino, la domenica delle Palme,c'è Gesù  e tu  "asino" , vieni messo nella stalla. E'  quello che mi è stato detto,  mi ricordo, in un confessionale proprio da uno dei nostri vescovi, Giovanni d'Ercole; mi aveva ...detto... quando pensi di aver fatto tu le cose, per me...??? E' stata una cosa fondamentale, lì capisci e non sei nessuno.
 Comunque tornando a noi, anche nel momento in cui esci allo scoperto e senti questa luce dentro incominci a venire fuori veramente ,devi stare molto con i piedi per terra; è successo, penso,  può succedere a ognuno di noi, quando vai Medjugorje, che dopo un po' di tempo.. mi ricordo la veggente   Mirjana, in una testimonianza , aveva detto queste parole e le ho sentite mie:"Non corrette a destra e a sinistra, non andate dietro ai carismatici, avete il vostro carismatico in parrocchia, ma inginocchiatevi insieme a lui,pregate con lui,vedrete i cambiamenti".
 Io sono arrivato a casa, mi ricordo quel pellegrinaggio e ho detto ..Sento parole molto forte dentro il cuore..questo lo dobbiamo fare!! E lì abbiamo cominciato ad  inginocchiarci  con  il nostro parroco che  non accettava Medjugorje, e io gli ho detto... Non guardare a Medjugorje, guarda a me il Cristiano che conosci e vive nella tua parrocchia,nella tua comunità e che oggi ti dice "Eccomi sono a tua disposizione".. E da lì abbiamo cominciato. Vi dico che lui è venuto a Medjugorje!! Medjugorje praticamente poi è venuta da noi.  Non so quanti incontri abbiamo fatto,  è stato uno sconvolgimento!! 
 Tanti anni fa abbiamo cominciato a prenderci per mano, abbiamo cominciato a fare, dopo tutta la salita, una preghiera, ci si consacra al Cuore Immacolato di Maria, perché vogliamo il suo Trionfo del Cuore Immacolato, preghiera per tutto e per tutti e ci si abbraccia e ci si dice.. ti voglio bene, perché non c'è amore di Dio senza il lavoro per il fratello. E questo anche è stato importantissimo!
Dio ama te,  ama anche quello che ti sta dando i problemi . Come faccio io a non volere bene a lui che Dio  ama, ed io lo amo, ed è bellissimo!!
Io vi invito tutti quanti, ci prendiamo per mano, facciamo un Padre , Ave  e Gloria per questo convegno, per tutti gli apostoli, per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, per avere un mondo nuovo ,un mondo bello, dove siamo veramente fratelli nel cuore e poi con la persona che abbiamo vicino la abbracciamo e gli diciamo: Ti voglio bene " vedrete....usciranno lacrime di gioia! 
 Alla fine del Padre Ave e  Gloria facciamo sempre: Gesù confido in te, Maria è tutto tuo. Tutto passa solo l'amore resta... facciamolo tutti insieme.  Vogliamo vivere nella fratellanza, nella sincerità e nella verità senza la casa senza la comunità però vivere come fratelli, perché quando si è vicini a qualcuno bisogna essere veri sinceri volersi bene e pensi spesso ti voglio bene.
 Allora cominciamo la preghiera ...una preghiera forte della mente e possa portare un cuore nuovo a ognuno di noi e di conseguenza se noi siamo pure nuovo rinnoviamo gli altri.
 Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome venga il tuo regno sia fatta la tua volontà come in cielo è così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male amen .
Ave o Maria piena di grazia Signore con te Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria madre di Dio prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte amen .
Gloria al padre al figlio e allo Spirito Santo come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli amen. Maria Regina della Pace... Gesù confido in te... Maria tutto tuo... Tutto passa solo l'amore...  Vi voglio bene!!

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giovedì 5 aprile 2018

"Posso vedere!" A Medjugorje il grande miracolo è avvenuto

"Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto" (Gv 20, 29)

Christianne Claessens - la prima testimone della guarigione della donna dalla Svizzera Joelle Beuret - Devanthery a Medjugorje, nell'ottobre 2010, mentre descrive il pellegrinaggio e tutti gli eventi.
16 ottobre 2010: Era il nostro ventesimo pellegrinaggio privato che si stava svolgendo nel momento in cui ricordammo il ventesimo anniversario della formazione del gruppo di preghiera della Regina della Pace. Per il nostro gruppo, questa è stata una meravigliosa opportunità per ringraziare il Signore, poiché Maria ci ha preso per mano e ci ha guidati nonostante tutte le difficoltà che abbiamo avuto in questi ultimi venti anni. In verità, Satana non sopporta la vergine Maria e perciò odia tutti i gruppi di preghiera che desidera fondare in ogni singola parrocchia. Grazie alla grazia di Dio, siamo rimasti fedeli e ci riunivamo ogni lunedì per pregare, meditare sulla vita di Cristo,
Abbiamo trascorso due giorni sull'autobus pregando e presentandoci agli eventi che si sono svolti a Medjugorje dal 1981 ad oggi. Era domenica sera, verso le 8 di sera quando arrivammo a Medjugorje. Lunedì 18 ottobre, anche se stava piovendo, con grande gioia nei nostri cuori, siamo saliti sul sentiero sdrucciolevole che porta alla Collina delle Apparizioni. Ci stavamo tutti aiutando a vicenda. Joelle, una donna di 50 anni completamente cieca era tra i pellegrini, insieme a sua figlia Vinciane, così come la loro modesta e allegra amica Claudia, che ha seguito Joelle ovunque con tanto amore e gentilezza. Joelle era così felice, sembrava che stesse fluttuando su sentieri rocciosi. Quando arrivò proprio sotto la Statua della Madonna, disse una bella preghiera piena di amore e fiducia alla Madre Celeste. L'intero gruppo rimase per circa venti minuti in silenzio sulla Collina, e discese insieme in modo che si incontrassero di nuovo in chiesa verso le 17:00 per il programma di preghiera serale. Qui Joelle sentì qualcosa di strano, sentì che c'era una mano che la soffocava, ed era esattamente una volta che aveva ricevuto la Santa Comunione, sentì una voce critica che le diceva: "Volevi avere un figlio, hai avuto tua figlia. Hai chiesto un lavoro, ne hai preso uno. Adesso è abbastanza, hai intenzione di stare zitto? Quando fa freddo, hai un appartamento bello e caldo, quando hai fame, hai sempre qualcosa da mangiare, quando nevica, hai sempre vestiti caldi, finalmente ti fermerai ora e per sempre, è davvero sufficiente! "Joelle sembrava molto disturbata e ha parlato con p. Fabian in quella stessa sera. Le disse che è solo Dio nell'ostia e che ci vuole solo bene, e che non potrebbe venire da Dio. Le disse di pregare Dio, di pregare che fosse in grado di soddisfare la sua volontà. Sembrava calmarla.
Il giorno seguente, il 19 ottobre, decidemmo di pregare la Via Crucis fino alla cima del Monte Croce. Anziani e Joelle hanno pregato la Via Crucis con p. Olivier giù nella valle, mentre il resto del gruppo in leggera pioggia, e in un sentiero più ripido e più difficile del giorno precedente, salì in cima alla montagna. Ci siamo fermati e pregato prima di ogni stazione, abbiamo pregato a lungo e per tutte le nostre intenzioni. Luc ci ha suggerito di unirci alla preghiera con quel gruppo più piccolo di pellegrini che non è potuto venire e salire con noi. In modo speciale che presentiamo questa Via Crucis per Joelle, per pregare grazie speciali per lei, perché non anche per pregare per la guarigione, perché nulla è impossibile al nostro Dio. Era molto intensa la Via Crucis; è stata una preghiera profonda in cui abbiamo meditato sulla sofferenza di Cristo che ha presentato per tutti i nostri peccati. La preghiera è durata dalle 9 alle 3 di sera. Ci siamo incontrati tutti in chiesa alle 5 per il programma di preghiera serale.
È qui che il grande miracolo ha avuto luogo. Nel momento in cui Joelle ha ricevuto la Santa Eucaristia, è stata in grado di vedere il prete con il suo camice bianco. Era tutta sorpresa, alzò lo sguardo e vide le lampade, il soffitto alto della chiesa, le vetrate colorate ... Come se fosse stata buttata fuori dal suo rivestimento nero, non si sentiva affatto bene, e disse a Claudia che stava in piedi accanto a lei: "Per favore portami fuori di qui, non mi sento bene." Mentre uscivano dalla chiesa, lei disse: "Posso vedere la luce!" Continuarono la loro strada verso la Sagrestia e p. Olivier stava uscendo, chiedendo loro: "Cosa state facendo voi due qui?" Joelle rispose solo, dicendo: "Posso vedere!" Era profondamente commosso da ciò che accadeva e suggerì a due di loro di tornare al chiesa, la terza parte del Rosario stava finendo in chiesa. Mentre la gente usciva dalla chiesa, tutti circondammo Joelle. Il nostro prete, come un vero e genuino pastore le suggerì di ringraziare il Signore, così andarono insieme verso i gradini di fronte all'Alter principale, si inginocchiarono e ringraziarono Dio per quel grande dono che le aveva appena regalato. Quel gesto ci ha ricordato l'estratto del Vangelo in cui Gesù ha guarito dieci lebbrosi e solo uno è tornato per ringraziarlo. Successivamente, siamo andati verso la Statua della Madonna per ringraziarla anche per la sua intercessione. Alla fine, siamo tornati alla nostra pensione. Un paio di donne dall'Italia e alcuni pellegrini di Plymouth ci dissero che erano dietro a Joelle mentre stava ricevendo la Santa Comunione e tutti potevano sentire l'odore intenso delle rose che si irradiavano da lei. Joelle ci ha raccontato di come quel profumo l'ha seguita per giorni e lei riesce ancora a sentirne l'odore. Vinciane, Chi era alla messa, tornò in pensione nel frattempo e non sapeva nulla della grazia che sua madre aveva ricevuto. Dobbiamo anche sottolineare che Joelle non aveva mai visto sua figlia da quando era stata cieca per gli ultimi quarantadue anni.
Fr. Olivier, pieno di gioia, tornò di corsa alla pensione e invitò tutte le persone a scendere nella hall perché voleva condividere buone notizie con loro. Quando arrivò Joelle, tutti i pellegrini erano già riuniti. Entrò Joelle, vide sua figlia e le disse: "Ti sei lavato i capelli?" Vinciane, senza notare nulla di diverso, ha appena detto: "Ho fatto", e ha chiesto "Perché è quello che dovevamo tutti venire qui?" Joelle disse: "Non vedi alcun cambiamento su di me?" Vinciane guardò di nuovo, e disse: "No" "Guarda meglio", le disse sua madre, e Vinciane urlò di gioia: "Puoi vedere!"
E 'stato davvero un momento mozzafiato. Corsero l'un l'altro e rimasero l'uno nelle braccia dell'altro per circa cinque minuti. Vinciane ci ha detto in seguito che ha costantemente pregato che sua madre riceva la vista indietro e ha persino detto a Mary che non ha intenzione di andarsene finché sua madre non sarà in grado di vedere di nuovo!
Che meravigliosa fede! Maria ascolta pianti e grida dei suoi figli. L'intero gruppo era così felice e ha elogiato il Signore e Sua Madre con la loro preghiera e il loro canto. Anche se era già intorno alle 22, tutti andammo verso la Croce Blu, insieme a Joelle, nel luogo in cui la Madonna appare regolarmente a Ivan e Mirjana.
Non posso nascondere la profonda gioia che proviamo, gioia per aver ricevuto un segno così prezioso che Maria ci ha donato per il ventesimo anniversario del nostro gruppo di preghiera. Questo è davvero un segno che lei ci dona, Nostra Madre, segno che ci aiuta a perseverare nel futuro.
Maria ci sta guidando, ci sta rafforzando, ci tiene per le mani, ci ama e vuole che i suoi messaggi siano diffusi attraverso i gruppi di preghiera che dobbiamo formare. Ogni volta che andiamo in pellegrinaggio a Medjugorje, andiamo alla scuola di Maria e attraverso quella scuola ci condurrà a Suo Figlio Gesù.
"Con gli uomini questo è impossibile, ma con Dio tutto è possibile" (Mt 19,26)
Christiane Claessens

La scuola di Mary: fare tutto con il cuore

  1. Pregare il Rosario ogni giorno
  2. Per leggere la Sacra Bibbia almeno 5 minuti ogni giorno
  3. Confessare una volta al mese
  4. Santa Messa ogni domenica e, se possibile, durante i giorni feriali
  5. Per digiunare su pane e acqua due volte a settimana, mercoledì e venerdì
Questa scuola di Maria è la via della santità. È l'essenza d'oro di tutti i gruppi di preghiera di Maria, Regina della Pace.

Dall'oscurità alla luce

La lettera a tutti gli amici di guarita Joelle
Cari amici,
Vorrei condividere con voi quello che è successo dopo la mia guarigione il 19 ottobre 2010 a Medjugorje. Quando sono uscito dalla chiesa di Medjugorje in quella prima sera ho potuto vedere la luce, i volti delle persone, ho potuto vedere come si muovevano le loro labbra e gli occhi. Con il passare dei giorni, la mia vista stava migliorando gradualmente. Oggi, ringrazio il mio Signore solo per non avermi guarito subito, improvvisamente; Non sarei in grado di prenderlo. Sulla via del ritorno in Svizzera, mentre guidavamo sul bus, ho potuto vedere una specie di "alberi disordinati". La mia amica Claudia mi ha detto di dirle se mi capita di rivedere qualcosa del genere. Passarono pochi minuti, l'autobus continuò a guidare e finalmente riuscii a vedere di nuovo "l'albero disordinato". Si è scoperto che quelle erano palme, mi ha detto Claudia. Immagina come ti sentiresti se ti svegliassi dopo 42 anni. Niente è come prima. I miei amici del gruppo di preghiera sono meravigliosi per me. Mi stanno dando forza per questo nuovo risveglio, per guardare nella Luce.
Quando tornai in Svizzera, riuscii a conoscere di nuovo i miei due fratelli, mia sorella e i miei genitori. Quando fa buio, questo diventa il tempo di riposo per me. La vita inizia a sembrare come prima. Non mi fermo con le mie preghiere a Gesù e Maria. Sono stati i miei genitori attraverso i quali ho iniziato ad amare Gesù e Maria, e ho trasmesso lo stesso amore a mia figlia Vinciane, che era con me a Medjugorje.
In quei primi giorni, mentre guardavo edifici alti a Losanna, edifici con più di dieci piani, mi sentivo male tutto il tempo, stavo sudando e sentivo di vomitare. Non avevo voglia di uscire, perché avrei dovuto guardare quegli edifici alti. Lo stesso era per la gente: ogni incontro mi rendeva nervoso e scomodo. Qualunque cosa accada, non sto perdendo la mia fede, perché se Gesù attraverso Maria mi ha restituito la vista, sono sicuro che mi darà la forza di sopportare le difficoltà che accompagnano la mia guarigione.
Fede, pazienza, coraggio e fiducia sono quei segni gentili che sto trattenendo nella mia vita. Sono sicuro che Gesù completa sempre il suo lavoro, Colui che fa tutto con gentilezza e in modo discreto.
Oggi sono in grado di differenziare i colori. Vedo oggetti enormi come case, alberi, giardini verdi, macchine; Riesco a vedere il nostro ca, le scale, il sole e le persone. Sono tornato al lavoro e sono in grado di fare tutti i lavori di casa molto facilmente. Vinciane si rallegra per questo cambiamento che accade a sua madre e dice che abbiamo la pace di Dio nella nostra casa! Resto con te in preghiera.
Joelle Beuret - Devanthery
Losanna, 19 novembre 2010
PS Qualcosa che ti aiuterà a capire quello che sto passando:
La gente mi ha sempre detto che ero fortunato perché non vedevo questo mondo brutto e grigio. Mi hanno detto che le persone sono infelici. Ho immaginato che la terra fosse grigia, che le persone fossero come dei bastoni grigi, che il sole splenda attraverso uno spesso strato di nebbia, che persino l'acqua che beviamo sia grigia e sfocata.
Immagina come sono rimasta sorpresa quando ho scoperto la natura bella e colorata, le persone sorridenti, il bel sole sul cielo blu, tutto pieno di ordine e gentilezza. Sia lodato Te, mio ​​Dio!
Immagino che le persone siano schiacciate come un pesce in un barattolo mentre si fermano alle fermate della stazione e che mi hanno logorato completamente. Oggi, posso risparmiare quindici minuti ogni giorno perché riesco a trovare la strada tra le persone molto più velocemente e sono in grado di arrivare ovunque in modo più rapido. Grazie, Mary!
Quegli infedeli Tommaso 'dal mio ambiente stavano dicendo che qualcosa del genere non è possibile. Pochi giorni dopo mi ha chiamato e mi ha detto come possono riconoscere l'opera di Dio in questo miracolo.
E potrei dirti molte altre cose, ma sarebbe tutto troppo lungo.
Hanno già eseguito alcuni test minori. Posso vedere la luce con il mio occhio sinistro, con la mia destra ancora meglio. L'8 dicembre 2010 ho un altro test a Basilea, con un professore di oftalmologia. Ti scriverò di nuovo. Restiamo uniti nella preghiera, ringraziando Maria, Regina della Pace e Suo Figlio Gesù che ha detto: non entrerai nel regno dei cieli se non diventerai come i bambini ... Questa guarigione mi ha dato l'anima di un bambino, lo sguardo di bambino che è passato dalla notte alla luce! Signore, tutto è da Te, tutto è per la nostra felicità e tutto ti torna.